23 marzo 2013- GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA- COMUNE DI RECANATI,AULA MAGNA E PREMIAZIONE DEL CONCORSO ''SEMPRE CARO'' (cliccare foto per ingrandire...)

In seno alla GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2013, ha avuto luogo la PREMIAZIONE DEL CONCORSO ''SEMPRE CARO''

3° EDIZ 2013. Foto della cerimonia e POESIE VINCITRICI.

LA GIURIA

DOTT. ANDREA MARINELLI, Assessore alla Cultura di Recanati

Poeta ADRIANO ACCORSI

Prof, PIERUBALDO BARTUCCIOLI

Prof.LORETTA MARCON

Prof. MARISA MOLA

Prof.FEDELE RAGUSO

Prof. NORMA STRAMUCCI

 

POESIA 1° CLASSIFICATA

ODE ALLA LUNA     di RAFFAELLA IANNETTI DI GRAVINA (BA)

ODE ALLA LUNA

 

Acceso il sole tramonta

e s’annega quel folgore

nella coltre onda di una notte.

L’oscuro sovrasta:

spettro silente

è il nero paesaggio.

 

È il vuoto … è il gelo?

 

Ogni specchio d’acqua

rischiara e rifrange

nel lieve pallore …. una luna

e tronca e offuscata

e danzante immobile

tra le espressioni dei suoi tempi,

ingannevoli.

Testimone d’assenza

intima presenza

sogno perenne

ombra benevola

eterna protezione.

Tu sei là e ti si ignora.

Tu sei là e in ogni dove.

Tu sei là perché viva, eterna.

Materno volto

vegli nel buio i tuoi figli

e il ricordo del vivo Astro

ti cela,

ma nell’oscuro di una vita

rinvieni, rianimi e..

riapprovando vivi nei solchi di pensieri addormentati.

 

Il sole faceva germogliare fiori

sgorgare acque e Tu …

Tu non germogli

non sgorghi

non più …:

Tu sei Luna.

 

 

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NELLE FOTO SOTTOSTANTI

 2° CLASSIFICATA LORETTA STEFONI,

 3° CLASSIFICATA M.CONCETTA SELVA,

 

 PREMI SPECIALI GIURIA,

2) A SX. EVARISTO SEGHETTA E A DX, VINCENZO BACCA

 

Maria Concetta Selva

POESIA 2° CLASSIFICATA

TACCIA LA CICALA, IL MERLO E LA CIVETTA

di LORETTA STEFONI di Civitanova Marche (MC)

 

TACCIA LA CICALA, IL MERLO E LA CIVETTA

Quando i ricordi saranno spoglie

consumate e smunte appese al cielo

con i lacci dei miei perché

annodati a fatica l'uno accanto all'altro,

come a tenere insieme quel nebbioso cammino

che fa di un'alba sbiadita

un tramonto acceso di colori,

io sarò lì, persa nel vortice dei miei silenzi,

con ago e filo tra le mani

a ricucirmi addosso gli anni ormai passati

e gelosa di ogni singolo respiro

speso a muovere terra, acqua e vento,

continuerò ad essere quello che sono sempre stata:

solo sabbia ammucchiata a caso

sulla riva del mio domani

a conservare orme su orme...

L'onda arriverà sempre troppo tardi;

si aggrumeranno granelli di vita all'aria,

come cemento a presa rapida

e, nel calco che conserverà l'impronta,

adagerò la memoria a riprendere forma.

E' così che sono solita fermare il tempo,

frugando tra stagioni di rose e viole,

mai indecisa nel sceglierne una...

Come potrei dimenticare l'ultima primavera

e, della sua giostra di pensieri, il refolo capriccioso?

Al di là dell'oggi

i sogni infittiscono di piume le loro ali

e s'annidano in bianche fantasie di cirri e nembi

tanto da rendere inutile

qualsiasi parola si voglia dire.

Allora... taccia la cicala, il merlo e la civetta,

non è più l'ora di far rumore,

quieta rimarrà la bocca, ora e sempre,

nell'eterno giro dell'immutabile sole.

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POESIA 3° CLASSIFICATA  

''DONNA'' di Alfonsina Campisano Cancemi  di Caltagirone CT

 

Donna

 Ti hanno fatta a pezzi 

gettata fra i rifiuti

rinchiusa nei lager

 

Ti hanno spenta nei sorrisi

esplosa con le bombe

svenduta nei postriboli

 

Ti hanno bruciata nei sogni

sbattuta nelle celle

uccisa nei figli

Ma tu respiri ancora

donna

fragile e viva

ostinata e splendente

 

Nell’apparente tua levità

nascondi una forza titanica

nel chiaro volto delle nuvole

disegni angeli e diademi

nella sacralità del focolare

sei tu sacerdotessa e amore

 

Te ne stai sospesa

sopra incolmabili abissi

macinando silenzi

sussulti ai trasalimenti

affronti le tempeste

e anche quando il respiro già lieve

smemora fantasmi di echi lontani

il tuo cuore continua a pulsare

ancora e ancora

perché prosegua la storia infinita

e il brivido non muoia in gola

prima di essere nulla

nel bruciante sentiero

Persino nei vicoli oscuri

dove serpi spacciano morte

tu riderai danzando

donna

perché nel tuo seno

dalla notte dei tempi

è germogliato l’Amore.

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3° classificata

NENIA DEI MIGRANTI                DI M. CONCETTA SELVA di MERCATINO CONCA (PU)

 

NENIA DEI MIGRANTI

 NENIA DEI MIGRANTI



Offrimi l'aurora albatros volante,
su cirri di spuma marina,
librantisi sui massi del porto,
mentre pianto di madre,
goccia su acque di seta,
occhi piangenti per carrette di mare!
Coste assalite da neri fratelli,
qual italiani migranti su pegaso alato,
piccole mani stringon pezzi di pane,
nel buio della notte rubati,
sostegno per il viaggio della vita,
nell'estasi dell'italico sogno.
S'infrange l'onda oceanica nel porto selvaggio,
da schizzi e sprizzi adornato,
mentre riposa colui che tinge di rosa l'aurora,
e fra voli di gabbiani curiosi,
sui volti dalla stanchezza scolpiti,
il sogno dipinge sorrisi di gioia.
Nella frizzante aria del mattino rosato,
quando paura l'animo non doma,
s'ode la nenia africana,
canto di vita e di morte,
sulla barca dalla riva sempre piu' lontana,
mentre il ricordo si scioglie in rimpianto.
E allor sul mare dalla luce rischiarato,
offrimi l'aurora albatros volante,
ed io poeta sulle tue ali saliro',
per bussar alla porta del cielo,
a svegliar colui che dorme pacato,
e poggiar nelle sue mani la nenia dei migranti cantata
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Poesie ''Premio della Giuria''

EUTANASIA DI UNA FARFALLA DI ENZO BACCA  A DX. 


Ho cercato di farti volare
leggiadra ferita
ma le tue ali spezzate
schiaffeggiano il suolo,
t'ho posata sul palmo
ma nella mia mano
rimaneva solo il tuo cuore.

Che sai tu, d'amore,
di pene e affanni,
volavi nell'aria
tua unica meta
quel fiore, e un altro
e voltavi contenta nel sole,
libera
in un gioco d'ali.

Un attimo solo
dammi ancora quel volo
e portami
a quel fiore che aspetta.
Invano! Non puoi,
e gli ultimi istanti
li dedichi a me.

Ora sei ferma,
nel vuoto,
il tuo lume l'ho spento
e la vita,
io e te
sul tuo ultimo fiore

infinita.

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Poesie ''Premio della Giuria''

 SONO IL CIPRESSO 

diEVARISTO SEGHETTA ANDREOLI

 

Sono il cipresso:

Sono le mie mani congiunte,

le dita serrate

in punta acuminata,

gotico arco orante

nello spazio celeste

di ieratiche ombre

struttura imponente:

prego.

 

Prego così

a braccia serrate

di corti rami

bruciati dal sole,

buia l’interna frescura

riparo a lucertole

e al merlo di mare,

verde sbiadito da polvere e muschi,

riarso e corroso

vecchio mendico.

 

Prego da sempre rondini e venti,

attendo raccolto lo scroscio violento

di nubi fragili

al tuono.

 

 

****FOTO SOTTO***************************************

 

GRUPPO DI SOCI ONORARI  PER MERITI CULTURALI, SOCIALI E  ARTISTICI

DA SX.

STEFANO SORCINELLI       TOBIA CIPPITELLO

IL GIURATO PIERUBALDO BARTOLUCCI , GIAN MARIO MAULO(sostituisce Adriano Accorsi) e ZEF MULAI. Novella Torregiani legge le motivazioni.

-FOTO DX: LA PROF .GIURATA NORMA STRAMUCCI.

 

-FOTO BASSA DX:LE DUE VINCITRICI DEL 2012   E   2013

LETIZIA VITALE E RAFFAELLA IANNETTI.

 

-FOTO BASSA SX. :LA PROF. NORMA STRAMUCCI E IL PROF. FEDELE RAGUSO PREMIANO LA POETESSA CLAUDIA PICCINNO DI Bologna, vincitrice del PREMIO DELLA GIURIA CON LA POESIA ''MAMMA MIA''

 

FOTO in basso a sx. 

LA POETESSA CLAUDIA PICCINNO  DI BOLOGNA,PREMIATA DALLA GIURATA PROF. NORMA STRAMUCCI A SX. E DAL PROF RAGUSO PER LA POESIA ''MAMMA MIA'' PREMIO DELLA GIURIA.

 

Mamma mia

 

Il matto si denuda

per la strada,

è sempre lui che ride

ai funerali

e incarta nei coriandoli

improperi.

 

Al matto è negata

la follia,

è tenuto sotto chiave

la Vigilia di Natale

‘chè non reciti

L’eterno riposo

al Bambinello.

Il matto canta ad ogni crocevia,

smista il traffico

di uccelli migratori

e se lo chiami

si volta solo ai soprannomi:

“Croceterna”

“Sette bellezze”

“er pistolero”

“O chitarrista”.

 

Il matto parla

con la televisione,

intinge gli occhiali nel purè

e se smarrisce la via..

ogni donna ch’incontra

la chiama: ”mamma mia”. 

 

CLAUDIA PICCINNO   BOLOGNA

 

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4° CLASSIFICATA

 Canto notturno della diaspora

di ROSY HARIELLE DE LUCA  

 

O bianca luna che senza mai fermarti

governi i moti dell’umana specie,

non so se ami il tuo oscillare di terra in terra,

oppure se, migrante come me, sia tu sospesa in diaspora eterna.

Dal fondo della chiatta

affidata al capriccio delle onde, scruto il tuo volto,

fiero come la donna che lasciai in Nigeria,

e i venti che battono il barcone mi fanno rievocare

della mia vita l’eterno movimento.

Su questo guscio leggero come noce

i ricordi si alternano ai marosi

e come relitti riaffiorano memorie

di canti e di tamburi, di fame e di dolore.

Contano i vecchi che natura dello schiavo è la parola,

dell’uomo libero l’azione:

così, mentre i campi rosseggiavano di arachidi,

partii un giorno da Aba, città dai tetti bianchi,

in tasca un fiore di ibisco

che Amina tolse dai capelli prima di benedirmi.

Se destino della scimmia fu lasciare il suolo

per andare a vivere sugli alberi,

sorte dell’africano è abbandonare la sua terra,

viaggiare verso mille città, percorrere nastri di asfalto sconosciuto

ed in silenzio patire nel buio del fondo di un camion,

gli sguardi muti dei compagni di avventura, sul volto impresse

storie simili, la stessa nostalgia di casa nell’anima.

“Coraggio, Ali, questo è il ventre dell’Africa”, mi dicevo,

da Lagos alla Libia percorrendo strade ignote,

respirando terra e sudore, deserti , olezzo di petrolio .

A Tripoli la bella per la prima volta vidi il mare

e da lì iniziò il percorso verso il cuore d’ Europa.

Come gazzella che, quando è catturata,

strilla non per piatire un impossibile rilascio,

ma perché il grido del debole al cielo giunga,

il destino dell’uomo richiede di salire sul barcone con cuore coraggioso

prima di affidarsi al capriccio delle onde.

Dai flutti crebbero marosi,

diventaron burrasca, procella:

qualcuno sparì oltre la sponda,

qualcuno smise di respirare,

qualcuno cessò di sperare.

Promessa di vita nuova,

desiderio di amore, terra, ove sei tu?

Nella notte sorpresa e senza ombre

venti africani disperati

mirano te, candido astro indifferente,

e Ali, ti chiede, luna migrante in diaspora eterna:

hai tu pietà per questa umanità smarrita che

muore di sete e di dolore

in un barcone perso nel Mediterraneo?

 

HARIELLE ROSY DE LUCA-  VILLA ADRIANA  ROMA

 

5° classificata  DIMMI, O GINESTRA 

di   DANIELA GREGORINI 

 

 

 Dimmi, o ginestra 

E ti ritrovo, ormai raggiunta

in questa scarpata arsa ancora

a ridar novella stagione tua

alla mia, a rifiorir di giallo,

o ginestra.

E narrami, savio frutice, come

agli uomini riveli l’erma crosta

lacerata e scagliosa, dove piede

mortale calpesta questi rintocchi

d’ore e di luce.

E lungi dall’ingannevole vero,

verso la veritiera ingannevolezza

l’uomo invitasti lieve a pensare

in quest’aspra e maestosa

Terra.

Fiore superbo e agro in sul deserto,

dalla serpe e dal coniglio carezzata,

tutt’oggi non dissimuli illusioni di fallaci

verità, a ricercar ciò che ragione

schiude.

E pur, in questo autunno,

nostra matura stirpe a confondersi

continua sulla verace sorte,

‘ché desìo di libertà ha abbandonato,

folle.

E del tuo probo, diletto vate, dimmi,

odorosa ginestra, qual mendico del vero

che erra peregrinando il mondo e d’eterno

ancor tinge i tuoi petali, dimmi di lui e del suo

lucido pensiero.

E quando bocca e guardo e mani

inesorabilmente periranno

i miei pensieri affaticati e affranti

più su del discosto cielo forse anch’essi

saliranno.

 DANIELA GREGORINI    MAROTTA  (PU)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMIAZIONE DI DANIELA GREGORINI §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

21 marzo 2012 -GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA- CNI-Recanati- CENTRO NAZIONALE STUDI LEOPARDIANI. Sala Franco Foschi

ANCHE QUEST'ANNO, SI E' FELICEMENTE CONCLUSA LA "GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA -UNESCO CNI- ANCHE IN SOSTEGNO DEL MOVIMENTO MONDIALE DELLA POESIA (WPM)PER LA SALVAGUARDIA DELLA TERRA.

 

IL WPM CI HA ESPRESSAMENTE CONTATTATI INSIEME AD ALTRE PRESTIGIOSE ASSOCIAZIONI DI POESIA,PER COINVOLGERE E RENDERE ATTIVI I POETI. A FAVORE DELL'ALTISSIMO VALORE CHE SI VUOLE SOSTENERE.

 

IL POETA MACERATESE ,NOSTRO SOCIO, PROF. GIAN MARIO MAULO, HA STESO APPOSITAMENTE UNA RELAZIONE INTRODUTTIVA SUL TEMA, DELLA QUALE SE NE MOSTRA UNO STRALCIO QUI, MENTRE IL TESTO COMPLETO E' SULLO SPAZIO DELLE RECENSIONI. 

 

. La responsabilità dell’arte

 

L’artista non può, in nome dell’autonomia dell’arte, rimanere un contemplativo, cantore della bellezza e dell’armonia, o nostalgico dell’Eden perduto, oppure ridursi a drammaturgo del disordine e del male cosmico; non può restare indifferente o neutrale di fronte alla presunta necessità biologica, o al caso, o alla storia, o alle esigenze oggettive, o alle logiche economiche, o alla Provvidenza.

Non possiamo ridurci a giullari di una bellezza destinata a perire, a menestrelli di un’armonia ormai in frammenti, a interpreti di uno spartito ormai scarabocchiato, a decodificatori di un messaggio travisato, o solo a rappresentare una realtà manipolata....."  Da "IL MONDO NELLE NOSTRE MANI      " di Gian Mario Maulo (Vedi il testo integrale sullo spazio delle recensioni)

L'assessore Andrea Marinelli porta il saluto del Sindaco e dell'Amm.ne Comunale di Recanati

foto 1 da sx  L'Assessore Marinelli ed il Poeta  Prof. Gian Mario Maulo

foto 2   Il Console peruviano Poeta  FABIAN SIMON BEKER

foto 3   La Poetessa   IDA ANGELICI

foto 4   La Poetessa   MONIA CIMINARI 

1)Il Poeta albanese Dott.ZEF MULAJ (A sx)

2)Il gruppo dei Poeti dell'Assoc. "NELVERSOGIUSTO" di Senigallia

3)Il gruppo dei Poeti dell'assoc. "LEOPARDIANCommunityCoro a piu' voci " di Porto Recanati CON LA VINCITRICE DEL CONCORSO ON LINE "SEMPRE CARO" LETIZIA VITALE.

4) Il Poeta di Imperia ENZO GAIA ( A dx)

 

ECCO ALTRI GRUPPI

altri soci

ALTRO GRUPPO

ALTRO GRUPPO

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SI E' FELICEMENTE CONCLUSA LA BELLISSIMA GIORNATA DELLA POESIA. RICEVIAMO UN ARTICOLO DAL PRESIDENTE DI "ALCHIMIE D'ARTE" DOMENICO PARLAMENTIhttp://www.ilmascalzone.it/category/cultura-e-spettacoli/

 

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA -UNESCO-RECANATI.20 MARZO 2011

-CLICCARE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE-

 

Ingresso alla sede del CENTRO STUDI LEOPARDIANI   a cui si accede dalla stradina laterale  che prosegue dritta dalla piazzuola del Sabato del Villaggio.Il Poeta dott. Mulaj, sembra invitare all'ingresso

La bella "SALA FRANCO FOSCHI", l'omaggio floreale al POETA ed i tre Poeti  Prof. da sx. Renato Pigliacampo, Domenico Parlamenti e Gian Mario Maulo

 

Giornata Mondiale della Poesia -20 MARZO 2011-Recanati-Centro Studi Leopardiani

Due Associazioni: "LeopardianCommunity Coro a più Voci" di Porto Recanati (MC) e "Alchimie d’Arte" di San Benedetto/Monteprandone (AP), si sono unite in Recanati, presso la sede del CENTRO STUDI LEOPARDIANI, gentilmene concessa dal Centro stesso, per celebrare la “GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2011” indetta con il Patrocinio dell’UNESCO e della REGIONE MARCHE, nonché dei Comuni di Recanati e Porto Recanati. In questi tempi così tormentati , quando sembra impossibile che si possano sollevare gli animi sulle miserie dell'Umanità. il miracolo è avvenuto dovunque l'Arte abbia avuto modo di manifestarsi. Bene ha esordito DOMENICO PARLAMENTI, Presidente di "Alchimie d'Arte":

"Primo Levi scrisse che mai più si sarebbe potuto fare Poesia, dopo l’Olocausto! Così, oggi, con quello che sta avvenendo in Libia, in Egitto, con quello che è successo in Giappone, si poteva fare ancora Poesia? Eppure Poesia è stata, Musica è stata, Esposizione di dipinti è stata, alla Sala Foschi del Centro Studi Leopardiani di Recanati." Parole veramente significative sulla funzione catartica dell'Arte e della Poesia in partcolare che "diluisce e stempera / la villania dei popoli", come ebbi a scrivere una volta.

Sottolineo anche la dotta disquisizione del Poeta Gian Mario Maulo

che ha ben delineato la figura del "poeta",costantemente centrale e viva anche in questo tempo che sembra sommerso tra i congegni sempre più sofisticati e "sottili" dell'epoca presente .E poi, il travolgente discorso del Poeta Renato Pigliacampo, sordudente, in difesa dei suoi cari "silenti": egli ha emozionato tutti, e, commovente esempio, la poetessa Rosanna Giovanditto,sordudente, ha resa visibile la parola, in un silenzio irreale, attraverso gesti incisivi e densi di significato del linguaggio dei segni, ricevendo grande e commosso plauso, così come tutti gli altri poeti presenti che hanno portato i loro versi più belli.

Sono intervenuti in tanti, giunti da tutte le Marche e da fuori regione.Un messaggio particolare è pervenuto dall'Attore-Poeta GENNARO BATTILORO, di Sesto Fiorentino, appassionato estimatore di Leopardi. il quale aveva programmato la sua presenza, ma ,per motivi diversi, con grande disappunto, è stato costretto a rinunciare.

Poesia, Musica, Colore e fiori, tanti fiori, per questa Giornata così significativa che ha mosso i cuori alla Speranza.

Novella Torregiani

Porto Recanati, 25 marzo.2011

Ecco alcune panoramiche. In alto le AUTORITA': al centro,l'Assessore

alla cultura di Recanati  Dott.Andrea Marinelli insieme al Sindaco Stefano Stracci ed al Relatore Poeta Gian Mario Maulo, poi il gruppo delle musiciste ,soprano Alessandra Gattari e pianista Sabrina Vallesi con,Novella Torregiani, il presentatore Stefano Bianchi e la poetessa Ida Angelici..Ancora il Presentatore Bianchi e la presentartice Poetessa Miriam Pasquali; seguono Maulo ed il poeta Adriano Accorsi, poi il Presidente dell'Associazine ALCHIMIE D'ARTE Domenico Parlamenti.

segue ancora un gruppo di signore tra cui da sx, la poetesse Monia Ciminari e la poetesse Manuela Cipollari.,poi la poetessa Ida Angelici.

 

dall'alto a sx  I poeti Gastone Cappelloni, Piero Saldari

Rosine Nadin, Elzide Giovagnetti

Ecco i poeti :da sx Stefano Sorcinelli, Renato Pigliacampo, Rosanna Giovanditto e Francesco Casagrande

Struggente declamazione di Rosanna Giovanditto : in un silenzio surreale, ha incantato tutti !

I poeti  Pina Violet ed  Enzo Gaia ,  la pittrice Fotografa del servizio Rosella Caporaletti.il Pittore Emidio Mozzoni

Il grande GRUPPO-

 

Nella seconda foto, in piedi,con il cappello,  il Poeta naif TOBIA CIPPITELLO, tra Novella Torregiani, Presidente dell'Associazione "LEOPARDIANCommunityCoro a più voci" ed il poeta albanese Prof Zef Mulaj.

 

-Termina la Poetessa Luisa Mazzarini in primo piano e anche  nell'ultima foto ,mentre declama la propria poesia.

 GRUPPO CULTURALE
GRUPPO CULTURALE