UBALDO SANCRICCA GINES

... Lasciamo che sia il tempo a dire l'ultima ! ... ... La vita : una folata di vento che spazza via le foglie del prato ! ... Gines
... Lasciamo che sia il tempo a dire l'ultima ! ... ... La vita : una folata di vento che spazza via le foglie del prato ! ... Gines

UBALDO SANCRICCA GINES DI MACERATA.

Nasce a S. Ginesio il 7 luglio 1923.
E' pittore, ceramista, poeta e si definisce anche "patriota" in una sua recente autobiografia.

Innumerevoli e qualificate sono le mostre alle quali ha partecipato e figura in " L'Arte italiana nella seconda metà del XX secolo ", in " SCENA ILLUSTRATA " e sulla " RUCOLA " con articolo firmato da Mario Monachesi.

7 LUGLIO 1923- 7 LUGLIO 2013 !! I tuoi primi 90 anni !!!BUON COMPLEANNO, UBALDO!!!!!

PREMIO DI PITTURA ''VELIA SIMONCINI'' 2007:Un bel giorno per Sancricca !!!

IL PITTORE E LA GENTILE SIGNORA NEL GIORNO IN CUI L'ASSOCIAZIONE GLI ASSEGNO' IL PREMIO ALLA CARRIERA.

FOTO STORICA DEL 2000 !!QUESTO E' UN GRUPPO DEI NUMEROSI ARTISTI CHE FECERO PARTE DELL'ASSOCIAZIONE

DA SX, IN PIEDI: Renata Rapposelli, Angela Maria Eleuteri, Ena Paciaroni, Velia Simoncini,

Barbara Mantovani, ,Francesca Prestano,Manuela Cipollari,Novella Torregiani, Sandra Angeletti,Sonia Alessandrini, Lina Bartolini.

 

In basso da sx: Mario Matassini,Roberto Antonelli, Ubaldo Sancricca Gines

 

ALL'ARTISTA UBALDO SANCRICCA GINES , NEL 2007, FU ASSEGNATO IL TITOLO DI  ''SOCIO ONORARIO'' DALL'ASSOCIAZIONE ''CORO A PIU' VOCI''. PER LA SUA CARRIERA ARTISTICA  E PER ESSERE STATO SEMPRE PRESENTE ALLE INIZIATIVE, APPORTANDO IL SUO PREZIOSO CONTRIBUTO.

 

Ultimo aggiornamento inviato dall'artista 15 0tt.2013

CLICCARE LA FOTO PICCOLA PER INGRANDIRE

"Birreria Pedavena (BL)" olio 200 x 75

ALCUNE TESTIMONIANZE DI STIMA .

DA FIRENZE :

DAL  ''QUADRATO''

 

ALTRE OPERE

" Marina " - olio

" Mareggiata " - olio 70 x 50

"Si rivela artista di forte temperamento, oltre che di grande sensibilità...
Il logos del
Sancricca reca i segni di una forte personalità, tesa a cogliere quella essenzialità e sinteticità pittoriche necessarie per unificare l'idea della forma a un rapporto di armonia cromatica che ne evidenzi in una gamma di pochi, essenziali colori, la semantica di una trasposizione lirica.. "

G. Pagani Paolino

" Veduta dantesca " - olio

NOTE CRITICHE DEL PROF.PAOLO OLINDO GIUSTI SULL'OPERA DI UBALDO SANCRICCA GINES

Parlare della pittura di
Sancricca,è come tornare a vivere in un mondo pulito,ove la natura tesse ancora la sua vecchia storia verde....;è come riacquistare d'incanto,quella rara disposizione d'animo di fanciulli,per tuffarsi nell'occhio del Creato e restare paghi di quel dono immenso.-Essa diviene per il fruitore ,una scoperta,un incontro,un ritorno invocato per guarire dal miasma delle industrie.Motivi naturalistici,questi,ricorrenti,trattati con quell'immenso calore umano e quella fede di cui è solo capace Ubaldo Sancricca ...personalità ricca di interessi umani ed artistici che annoverano il Sancricca tra gli artisti più seguiti e quotati del diorama artistico contemporaneo.
...la pittura è scaturigine di verità delle nostre primigenie intuizioni visive ,quintessenziale nella libera intuizione dell'io artistico . La natura vibra nella luce ,che la investe soggiogandola nella sua amplificazione tonale ;l'oggettualità ne riceve un brivido d'estasi, per donarsi nelle sfumature più delicate....La matrice naturalistica appare al limite di una realtà pensata...si che nella stesura del colore, nella organogenesi delle linee,nel diaframma della luce,essa viene plasmata secondo la sua più veristica intuizione,dando a tutto il contesto del figurativo una visione come "sospesa"di atmosfera idilliaca.
Ubaldo Sancricca,un artista che non deluderà mai;la sua pittura s' espande armoniosa trasmettendo sempre nuve emozioni sul filo di un logos naturalisico che sa cogliere quelle angolazioni figurative con tale pregnanza nel chiasma chiaroscurale della luce , con una sovranità di stile che lo contraddistinguono,per riproporre all'interesse dell'uomo moderno quei tesori naturali e d'arte...per tentare di salvare dal fiato della distruzione ,gli angoli più suggestivi del nostro paese.La sua opera è,quindi,altamente morale...

Prof. Paolo Olindo Giusti

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" Castello di Jesi " olio 50 x 70

"Gines" lo pseudonimo che il pittore Ubaldo Sancricca ha scelto per la carriera artistica, è un atto d'amore verso il suo paese natio, San Ginesio, al quale è rimasto profondamente legato da quando vi nacque nel 1923.
Un borgo ridente, ricco custode e difensore di tesori artistici, naturali e culturali.
In un mondo globalizzato c'è ancora chi come quest’artista ripercorre i sentieri della memoria e non vuole perdere assolutamente il profumo e i colori delle origini.
Le sue opere pittoriche, infatti, sono una sorta di Historie Naturelle distribuite in un lunghissimo arco di tempo, ma la cui matrice ed ispirazione si origina sempre dall'ammirazione per la natura, che possiede soltanto colui che vi è nato e vissuto a contatto con grande rispetto e sensibilità, attento a coglierne le manifestazioni più semplici che sono poi le più prodigiose.
La natura non è altro che una poesia enigmatica - scriveva Michel Eyquem de Montaigne - ed è proprio questo lo scopo della ricerca artistica di Sancricca: carpire e capire i segreti del mistero che ci avvolge come un orologio muto a colloquio con la notte, scadendo con meraviglia e smarrimento riflessioni invalicabili del pensiero.
Le sue ricche pennellate, che ricordano di primo acchito quelle di K. Schmidt-Rottluff, incidono confini indefinibili con valenze e respiri di voci fantastiche in continuo dialogo con l'universo, in una libera rappresentazione del proprio modo di sentire e della propria intima essenza.
Una contemplazione cosmica che abbraccia la vitalità primigenia dell'uomo nell'assoluta nudità dell'anima con componenti irrazionali ma anche mistiche - Un giorno senza gioia è un giorno perso...importante è non arrendersi...il Francescanesimo è il mio stile di vita - preziosi insegnamenti che Ubaldo cerca di trasmettere, quale sostenitore della validità di una realtà spirituale che si tramuta in immagine pittorica, alterando e deformando l'oggettività visiva ed esprimendo così la propria individualità.
Le tracce segrete dell'arcano e dell'occulto assumono a volte toni reboanti e iperbolici a volte moderati e dimessi secondo i timbri e le tonalità che Gines vuole ardentemente trarre dal suo clavier à lumiers...

Eliana Montebello

 GRUPPO CULTURALE
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