POESIE VINCITRICI DELLA 3° EDIZIONE DEL PREMIO SDI POESIA ''SEMPRE CARO'' 2013

Le POESIE VINCITRICI della 3° ediz 2013, sono state inserite

NELLA VOCE ''GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA''

 

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POESIE VINCITRICI DELLA 2° EDIZIONE DEL PREMIO ''SEMPRE CARO''2012

 

CONCORSO LETTERARIO " SEMPRE CARO 2 " INTERNET -

2° ediz 2011/ 2012

POESIE IN OMAGGIO A GIACOMO LEOPARDI , VIA INTERNET,PER IL 21 MARZO2012, GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA, A RECANATI.

7 FEBBRAIO 2012.

 

VINCITORI DELLA 2° EDIZIONE 2012 DI ''SEMPRE CARO''

La Giuria del concorso, formata dall'Assessore alla Cultura di Recanati DOTT. ANDREA MARINELLI, il Prof. Poeta GIAN MARIO MAULO ed il poeta ADRIANO ACCORSI si sono così espressi

Classificata LETIZIA VITALE di Roma

classificata exaequo IDA ANGELICI di Porto Recanati 

2°classificato exaequo  GENNARO FIORILLO

classificata ELZIDE GIOVAGNETTI di Colbuccaro MC

 

FINALISTI

RODOLFO VETTORELLO

SANDRINA GASPERONI

 

  SEGNALATI

FRANCESCA PRESTANO

GIUSEPPE PILUMELI

GERTI KURT

 

 

 

1) GIUSEPPE PILUMELI Segnalato

 

Chi ti dannò a non sedere più sull'ermo colle?
Nel natio borgo tutto di te echeggia. Il patrio
ostello, onde Silvia ascoltavi, la torre, di Nerina
la casa, le scalinate, la statua nella piazza.
Tutto parla di te.
Sei sempre rimasto qua, Giacomo.
Qua l'inquieto spirto vive per sempre.

 

 

2) DANIELA GREGORINI - bella poesia ,ma fuori tema-

 

NEI BICCHERI, LE LUCCIOLE

 

Salgo, dopo tanto, la costa polverosa,

biancore dell’aria di nuovo maggio,

come nelle ore remote della mia prima stagione.

... Ma il fiato, fedifrago, abbandona il mio entusiasmo

e la fatica degli anni mi invita a una sosta,

mi nega la cima del poggio

della mia lontana infanzia.

Allora, madida di salita e di ricordi,

mi fermo a ripensare lieve alle corse

fragranti di risate di bambini, io fra loro,

sciamanti su per questa ripida strada,

ignari di stanchezze e malinconie.

 

E il respiro mancava ai nostri esili petti,

non già per l’affanno, ma per l’ emozione

di toccare il cielo in vetta al verde.

Conquista d’ infinito la geometria dei clivi

sbalzati di smeraldo che accompagnava il sole

verso il riposo fra lenzuola rosate

di cirri piumosi e l’eternità del mare

già dormiente che piano bruniva

fino all’orizzonte flouato.

Garrire di rondini basse ci festeggiava,

sfrecciando nella pacata brezza crepuscolare

sopra le nostre teste nascoste fra l’odore

ruvido del grano e la misteriosa penombra amaranto

prima che il buio ammantasse il mondo.

In attesa, complici intorpiditi dall’effluvio di robinie,

stavamo pronti a mietere l’accendersi delle lucciole

per riempirne i bicchieri e rubare scampoli

di perpetuità al cosmo. Nelle lanterne chiuse

fra le mani ossute e sporche di terra pulita contavamo

i lumini per vincere di più e nel canneto, ad una ad una,

andavamo a donarle alla luna. Vanitosa,

la sorprendevano a specchiarsi nel lago,

civetta, come la sua notturna compagna pollaiata

sul salice che ci rimproverava con gridi funesti.

A lei, a Selene, consacrate le lucciole

e i bicchieri scuriti, mantenuti

fino alla fine della buona stagione.

 

Ora, ritorno all’eterno incanto

senza più il fiato della gioventù,

ma nello scrigno dei ricordi,

laggiù, nelle segrete del cuore,

pulsano nei bicchieri le lucciole, ancora.

 

 

 

 

1° CLASSIFICATA     LETIZIA VITALE

 

L’Assoluto sei tu.

E’ certezza quest’inquietudine
d’un altro giorno senza te
una storia di carta in cui
... l’anima è soglia del tempio
che per te si fa preghiera,
cuore “vivo” d’un canto
che esce dal coro
e ti viene a cercare.

Amore senza misura
gioia orizzontale opposta ed uguale
passione mai invadente
a nutrire sogni d’un prigioniero
della paura d’amare.

Oggi…
un altro giorno senza te
da zero ad infinito nei pensieri
l’assoluto sei tu.

2° CLASSIFICATA      IDA  ANGELICI

Dal varco tuo acerbo di giovane amante
Persistono sogni tra edere e nubi
Tra i raggi di un sole di luce diamante
... E sangue che scorre in giovani tubi

Tubi incrostati da dense passioni
Ristagnano ancora da tempo vitale
Cambia la vista, gli accenti e i colori
Ma Silvia tua bella rimane immortale

Dal colle pensieri, ogn’or come allora
Bramano incerti una fuga copiosa
Si librano alti, scuotendo ancora
Limpidi versi in rima o in prosa

Di te questa terra conserva l’odore
E il canto leggero che strugge pungente
Di un uomo in simbiosi col proprio dolore
Di un raro prodigio tra umile gente.

 

 

  3°classificata    ELZIDE GIOVAGNETTI

 

 ORA CHE TI SENTO (a Giacomo Leopardi)

 

Era altro tempo a scuola,

erano solo inchiostro

sulle pagine del libro

... parole su parole

vuote di te

che entravano a fatica

nell' orecchio assente.

Ora che vibrano

come musica

mi tocca il dolore

e ti vedo tra le siepi

a disegnare la tua terra

con infinite emozioni,

mi par sentire

il pensiero, volo leggero

ad alleviare

immenso tuo tormento.

Come eco il battito

del cuore innamorato

giunge ad asciugar

ora anche il mio pianto

e cammino sotto la tua luna

che pur m' illumina il pensiero.

 

 

 

 

FINALISTA   RODOLFO VETTORELLO

 

A RECANATI

Tra un marciapiede e l'altro in mezzo un fiume
... d'asfalto che si fonde e in un parcheggio
l'auto si scioglie come cera al sole.
Dal muraglione incombe Recanati.
Mi aggirerò per strade e per sentieri
ad inseguire le mie fantasie.
La donzelletta, il passero, la torre
e le stelle dell'Orsa vagabonde
e il suo mantello a ruota per le vie.
Ma la poesia non abita il villaggio,
le stanze silenziose dei palazzi,
il colle solitario e le campagne.
Vive soltanto dentro le parole,
dentro di me che le ricordo a mente.
Lassù nient'altro resta,
come svuotato guscio di crisalide,
che un pallido fantasma alla finestra.

 

 

FINALISTA      SANDRINA GASPERONI

 

A GIACOMO LEOPARDI

 

Chiuso dentro ad un silenzio,
perso nell'osservare le stelle
dentro al bianco marmo della sua casa
un uomo canta la sua solitudine,
per lui
... per quel suo sguardo profondo
un tramonto si apre all'incanto della sera
un sospiro vive e libra leggero
lì dalla finestra
mentre i suoi occhi si posano verso le colline sinuose di Recanati;

di un istante che si dirada velocemente
c'è l'incontro con l'incanto:
l'incanto
è qui
l'incanto è dentro la sua eterna poesia...

 

 

 

SEGNALATA      FRANCESCA PRESTANO

CARO GIACOMO
-La vita ti fu matrigna fin dalla culla-
e la tristezza ti fu ombra e compagna;-
la tua figura,gracile e incerta non esaltava gli sguardi
,ma la tua fronte ampia ed altera,-
splendeva di luce propria.-
Una gioventù immersa tra libri e sapienza,-
saziava la tua mente,ma il tuo cuore,no...-
Tu cercavi te stesso in un deserto
-e camminavi su sentieri di rovi
-che ti pungevano il cuore...
-Ma da quei rovi,tu raccoglievi fiori,
-tu raccoglievi cuori ,tu raccoglievi perle,-
tu raccoglievi stelle e...passeri solitari
.Li trasformavi, in poemi e in parole,-
che non erano solo parole, ma brandelli di un'anima,
graffiati su fogli di carta-
e ignari di tanta storia,
-la storia di tante illusioni, ma di tanta realtà,
pagine che spargevi per il mondo,-
nell'infinito che era dentro di te -
nel quale annegava il tuo cuore stanco e deluso...
Volevi abbracciare la vita, o forse la donna che non ti amò;
il senso della vita era molto lontano-
perché non vivesti mai l'incanto di un amore... -
I tuoi versi struggenti, il tormento e l'estasi, -
la poesia, uno squarcio di luce in un cielo-
buio e dannato...-
E ti addormentasti così,-
dopo aver donato al mondo tanta ricchezza... -
E passeranno gli anni e passeranno i secoli,-
ma un giorno, ed è fatale, -
un Angelo volerà sul tuo riposo,-
"ETERNO" scriverà con le sue mani,-
e ti accarezzerà con le sue ali,-
poi, tornerà nel cielo, per raccontarlo... a Dio!

 

4) GERTI KURT Segnalata

 

Musica

 

La Musica regala parole

che ognuno comprende,

una lingua che unisce i popoli.

Chi tesse un nastro di note da nord a sud

ha acceso il suono armonioso della vita.

 

Musica è la strada

verso un altro paese.

... Un ponte verso l´opposto.

Porge la mano in amicizia

a persone sconosciute.

Le loro canzoni si congiungono.

 

Musica è una bastione

Senza confini,

e che resiste a ogni guerra.

Musica indica la via

Verso un mondo migliore.

Per questo ció che vi ispira il vostro cuore.

 

 

 

 

  SANTI CICALA  fuori concorso per ritardo di arrivo.

 

Ti avessi incontrato in una strada
una piazza qualunque di una città del mondo
forse Novella e Giuseppe o Carmelina

genuflessi li avresti visti - a sguardo dilatato -
rosee, o duramente pallide, le gote;
ma io - credi Minuccio - t’avrei preso per la redingote

e abbracciato ti avrei, o fatto finti dispetti,
poi t’avrei presentato due ragazze
... e tutti insieme saremmo andati in discoteca.

Ah, l’indomani Mino dopo una fervida notte
di quell’amore che forse ti è mancato
tu ti saresti cantando svegliato

e per la prima volta rallegrato
esibendo una voce extra strong
avresti cantato un brano di Armstrong…

Santino Cicala

 

 

 

 

 

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POESIE VINCITRICI della 1° EDIZIONE del Premio di Poesia "SEMPRE CARO" 2010

SEZIONE A - Poeti già vincitori di almeno un 3° premio. ROSA SPERA con la poesia "PRESENZA / ASSENZA" 1° classificata

   "PRESENZA / ASSENZA"

                                  (A un fiore mai sbocciato)

 

Tu non verrai,

non schiuderai un varco al guscio acerbo

per innalzarti a germoglio di vita

ramificandoti ai frutti del domani.

Aleggerai impalpabile tra terra e cielo

in dimensioni circoscritte da confini 

invalicabili al mio petto

trafitto da un tormento che non ha voce.

No,tu non verrai,

è inafferrabile quel volo di rondine

ingabbiato in negazioni che implodono

nel tuo essere fulcro di presenza assenza.

Resterai nel tempo fruscio sommesso,

alito negato a carne e sangue

in cerca di una sponda che sia fonte

di un raggio d'alba,di un respiro nuovo.

Tu non verrai,

già sale in faccia al cielo un'altra luna

e più ti attardi,bagliore d'innocenza ,

spegnendo giorni che non hanno volto.

Non verrai,

ma ti coltiverò essenza implume

alimentata da ossigeno di vento;

sarai presenza che alimenta il giunco,

l'impronta ormai indelebile di un sole

che brucia di un amore legato all'anima.

                                    

                                             ROSA  SPERA

                                                Barletta (BA)

 

 

 

 

 

  MOTIVAZIONE ESPRESSA DALLA GIURIA

 

1° Classificata sez. A "PRESENZA/ASSENZA" di ROSA SPERA di Barletta (BA)

 

La forte tensione emotiva,stemperata dal pensiero ,sfocia in immagini delicate e commoventi e viene compiutamente comunicata dai versi tradizionali (endecasillabi, alessandrini, quinari , settenari e viceversa), moderni nella forma, nel ritmo e nella sonorità.

Sezione A- ALFONSINA CAMPISANO CANCEMI-con la poesia "LA PREGHIERA DELL'UOMO SBAGLIATO"2° Classificata-

LA PREGHIERA DELL'UOMO SBAGLIATO

 

Nacqui per caso

come un fungo amaro

in una notte di luna nuova

e la bestemmia di mio padre valicò le montagne

ferì il volto del cielo.

Avrei voluto sputargli in faccia tutta la mia rabbia

ma ero piccolo  nudo  tra i rifiuti

coi pugni tesi in un delirio senza fine.

Non conobbi sorrisi e aquiloni

ma nude  bianche pareti e bianche suore.

Scappai di notte

mentre di notte si vendeva mia madre

sui marciapiedi di New Orleans.

Rubai e fui sepolto nei vicoli ciechi di una cella

sempre diversa e sempre uguale.

 

Dov'eri,Padre, mio Dio, mio carnefice?

Dov'eri mentre mi frustavano

e m'inchiodavano alla croce

nel deserto delle mille solitudini?

Dov'eri o Padre mentre un tale

dalla voce di viola mi diceva: Vieni...

Dove sei ora che non ho più voce

ora che non ho più neanche la forza di cacciare

le schifose mosche dal mio viso disfatto?

 

 

Non giudicarmi Padre!

Ho pagato un prezzo troppo alto.

Concedimi una goccia del tuo amore

solo una goccia per una sete millenaria!

Non attenderò la falce

che spenga  l'ultimo gemito

spezzerò l'esile filo

e scenderò leggero nei sentieri dell'oblio...

Non giudicarmiPadre! 

Non giudicarmi !

 

                     ALFONSINA CAMPISANO CANCEMI

                             Caltagirone (CT)

 

MOTIVAZIONE ESPRESSA DALLA GIURIA

 

2° Classificata sez. A " LA PREGHIERA DELL'UOMO SBAGLIATO " di ALFONSINA Campisano Cancemi di Caltagirone (CT)

 

La lirica, elevata e di buona espressione letteraria, è ispirata a forti sensi esistenziali. La metrica risulta ben impostata e condotta con risultati musicali gradevolmente evocativi. La parte contenutistca è ricca di valori profondi e significativi

Sez. A -MAURO DOMENELLA- con la poesia "TEMPUS FUGIT" 3° classificata

TEMPUS  FUGIT

 

Tutto comincia in un labirinto di favole,

puledri su pendii dell'infanzia

fin quando la consapevolezza traccia una ruga,

poi l'affoltare di stagioni cesella i volti...

Non c'è fragore nello sfogliare

le scarne pagine del nostro tempo,

specie quando l'inverno si posa sugli occhi

e stempera l'incendio dei sensi,

quella fugace astrazione chiamata passione.

Ma non c'è requie nei corpi fragili,

coartati a subire gioghi per pochi pani,

e poi con l'elemosina nei panni della festa

mercanteggiamo per briciole d'eternità...

Un Dio scrupoloso attizza tramonti,

scandisce la simmetria dei giorni;

ogni sole frana oltre l'ultimo acclivio,

ci avvinghia la cataratta serale

e un altro sogno naufraga nel disincanto...

Dunque,non siamo che questo,alla fine:

usignoli dal gorgheggio strozzato,

le ali arrese all'abisso dei giorni,

quando i capelli sono appiglio per ragnatele

e la gramigna alloggia nella crepa del sepolcro...

Il tempo è un vento che prosciuga girasoli,

ci sospinge verso luci in lontananza;

vaghiamo vacillanti sul pietrisco

con appena una bisaccia d'amore,

e la fede della farfalla che dal bozzolo

si ridesta per altri lidi, altri nettari.

 

              MAURO   DOMENELLA

                   Castelfidardo (AN)

 

 

MOTIVAZIONE ESPRESSA DALLA GIURIA

 

3° Classficata Sez. A "TEMPUS FUGIT " di MAURO DOMENELLA di Castelfdardo (AN)

 

La visione di uno scorcio di tempo abbreviato, evidenzia la pochezza dei nostri miti e sostanzia la lirica di valori esistenziali, tragici e di riferimenti densi di forza impressionistica e di comunicazione intensa. Si raggiunge, così, un effetto di lirismo assai valido nelle scelte linguistiche ed efficace nella metratura dei versi.

 

 

SEZ: A- 1°class. TEMA ECOLOGISTA- L'ULTIMO PASSERO- di Antonietta TAFURI

  L' ULTIMO  PASSERO

 

Perderemo la voce dell'ultimo passero

che s'accora sul ramo scheletrito

e protesta a grigiore di cielo

e appanno di polveri sottili.

 

Perderemo il fruscio della fronda

in questa serra malata d'ingordigia

che sfoga il desiderio in fantasie

navigando in viaggi virtuali il desiderio..

 

Perderemo il bacio del raggio

che si coniuga all'acqua di sorgente a farla bella

e non sapremo le virgole di luce nella corsa del fiume

soffocate a veleni e rifiuti

né leggeremo l'argento della luna sui cipressi.

 

Perderemo il volo del gabbiano  e nido e cova

la margherita che si faceva casa nella ruga d'un muro

l'erba che si adattava tra mattone e mattone

a spuntare il suo verso e crescere di sole.

 

Forse innalzeremo lune nuove

in cieli artificiali a stupirci di prodigi

e avremo maschere sul volto

a respirare sorsate d'aria depurata

e cresceremo fiori di carta

poveri  Dei  sfrattati alla bellezza

insoddisfatti a metafisiche illusioni

ed impotenti a scacciare nostalgie.

 

                                 ANTONIETTA  TAFURI  

                                              Roma

 

 

 

 

MOTIVAZIONE ESPRESSA DALLA GIURIA

 

Migliore poesia a tema ecologista Sez. A :

" L'ULTIMO PASSERO " di ANTONIETTA TAFURI (Roma)

 

La poesia,ispirata alla tematica ecologista, è composta di immagini liriche ricche di riferimenti, sia realistici che spirituali .Importante è l'uso del lessico vivo e determinante, nel rendere le forme espressive e musicali.

Il valore della ricreazione degli esseri terrestri, in forme fisiche e tecnologiche ,viene condannato e si preferisce riconoscere alla creatura vivente,aspetti reali ed operanti secondo il codice etico della vita.

 

SEZIONE B POETI EMERGENTI

 

          SEZ. B Autori emergenti.

 

POESIA 1° classif.

             CLAUDIA GUIZZARDI

 

PANDORA

 

Ho sentito del nulla
entità d'apparente parvenza ,
mare degli estuosi e
anomici
fiumi dell'anima,
mai uguale, frammentata
come di Eraclito i frammenti,
oscura.
Così parlò il più controverso
di Wagner l'estimatore,
spesso tali parole ho incontrato
nella Poesia d'aspro suono
del Genovese che ha sceso un milione di scale.

Ho visto il nulla
nell'intermittente baluginìo
di luce interdetta
negli sguardi di chi ha fatto
della Vita epochè;
compagni rossi di bandiera
non di sangue,
ideali,
non viscerali.
Esistenze contaminate
dall'homo homini lupus,
dell'essenza dell'odorosa ginestra inconsapevoli.

Basterebbe la rottura d'un argine,
compagno.
I tuoi occhi non brilleranno più di luce offuscata
da un fiato d'aura maligna ingrigiti,
ma irrobustiranno di senso
il mito di Pandora.

Sempre cara mi fu quest'ardita speranza
e la Parola Tua, rivestita
d'ineffabile sorriso
d'acqua vivificato.

 


Motivazione espressa dalla Giuria

 

Lirica d 'ampio respiro e di musicalità battente ed intensa. Il linguaggio scelto è scorrevole e ricco d'immagini forti ,belle e pittoriche. Di valore,i contenuti rivolti a ideali etici che fondano la vita dell'uomo

 

 

CURRICULUM

Ha frequentato il liceo socio-psico-pedagogico "Saffo" a Roseto degli Abruzzi ed ora frequenta il secondo anno della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Teramo. Si è classificata prima nella sezione di autori emergenti del concorso "Sempre caro" ( il primo concorso a cui ha partecipato) ed è finalista ( ancora è ignota la classifica) nel concorso letterario "Mario dell'Arco" indetto dall'Accademia G.G.Belli

 

 

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POESIA 2° classIf.

LUISA MAZZARINI di Loreto Aprutino (PE)

 

TI HO RICONOSCIUTO ALL'ARIA TIEPIDA

 

 

Umidi

di pioggia tenera

il cielo e la terra stanchi del gelo

nella sera

che sa già di primavera,

ancor così lontana,

gli alberi spogli,

la buganvillea appassita

e la mimosa troppo carica di grappoli

crollata alla sferza impietosa

del vento;

e pur vicina,

ti ho riconosciuto all’aria tiepida

e al primo stridio

della civetta

su un alto ramo di qualche albero

segreto

e al canto breve e garrulo

di un uccellino al mio passaggio,

alla pratolina

che ho schivato col piede

lasciando la mia orma sull’erba,

al gelsomino

timido come le prime luci oltre il cancello,

che frettolose sulla strada

s’accendono

là dove presto silenziose torneranno

le lucciole

e brillerà di nuova vita

la speranza.

 

 

 

 

 

Motivazione espressa dalla Giuria LUISA MAZZARINI di Loreto Aprutino (PE)

 

Lirica gioiosa, musicale, chiara nell'espressione linguistica , lessicale ed armoniosa nell'uso del metro.

Risalta la vivezza onirica delle immagini che infondono speranza e senso della "nuova vita ", nonché il sentimento d'amore e di fiducia nell'uomo

 

CURRICULUM

TI HO RICONOSCIUTO ALL’ARIA TIEPIDA”nasce dalla mia profonda sensibilità per la natura, da sempre amata come confidente e maestra di vita e di poesia, voce dell’anima che su ispirazione mi detta l’essenziale, in una visione mistica che evidenzia la sottile trama di rapporti e di simboli che danno unità alle cose ( da F. Castellani “una poesia di sintesi e densa di parole- simbolo, con una magnificenza di colorazioni concettuali e di aeree trasposizioni metaforiche…una piena di vibrazioni dal passo veloce e leggero”

Nata a Umbertide (PG) e residente a Loreto Aprutino (PE), conseguita la Laurea in Lettere- ind. classico –,ho insegnato Lettere in scuole Medie e Superiori della provincia di Pescara. Mie poesie sono state pubblicate in antologie di vari Editori . Il più recente riconoscimento: ” Concorso selezione Opere Inedite”- Febbraio 2010- Editore Aletti -Rivista Orizzonti - Villalba di Guidonia(RM) con la raccolta “ E poi soltanto il vento” di prossima pubblicazione.

 

 

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POESIA 3° class. SEZ B. GIANLUIGI MIANI di TODI (PG)

 

LE SCATOLE VUOTE

 

NY, San Francisco e i californiani.

Che splendide scatole!

All’interno, c’è solo nebbia.

Un gas velenoso che può

e sa come uccidere.

30

A fianco, una piccola scatola.

Morciola, una frazione marchigiana.

Troppo piccola, per contenere la mia resurrezione

Le mie ali stanno troppo strette

Ed io sento il bisogno di volare.

 

La Vita è una scatola che contiene regali.

Belli e brutti.

Più o meno voluti.

 

Chi prega “Dio”

Chi spera che stavolta, dalla sua ci sia un favorevole “Caso”.

Chi non è in grado di decidere e nella scelta,

si fa condizionare da terzi,

più o meno esperti

più o meno interessati

se non per macchiavelllici intenti.

Chi sorride,

la persona giusta nel momento del bisogno.

Chi piange,

l’ennesima delusione,

l’ennesimo nodo alla gola.

Chi ingordo,

si aspetta che il prossimo regalo sia migliore del precedente.

Chi sa accontentarsi.

 

Ed infine gli invisibili, che un regalo non lo riceveranno mai.

Non hanno ricorrenze festive.

Di loro non si sa neppure la data di nascita.

Nel migliore dei casi, a loro verranno consegnate solo scatole vuote.

 

MOTIVAZIONE

L'idea di racchiudere in scatole, stati d'animo, luoghi, teorie, scelte interiori e "vissuti " del profondo, è assai originale ed apre orizzonti di ripensamento. Appropriato è il linguaggio nell'uso del lessico e delle immagini vivide e risaltanti.Talune espressioni un po' prosastiche frenano l'ispirazione lirica.

 

CURRICULUM

Gianluigi Miani, nato a Roma il 20 -02-1980 ivi domicilio ( Via Palme, 2 – 61022 – Morciola (Fraz. Corbordolo) – PU (Italia) o Piazza Garibaldi 7 - Todi (PG) – 06059 - Italia Tel: (+39) 334/9902296 -Email: livinginsf03@hotmail.com) si è dedicato dal (2006/2007) alla vendita di opzioni dei diritti per soggetto/sceneggiatura intitolata “The Last Cannibal” per produzione cinematografica alla Eagle pictures Spa. (Settembre 2009/Gennaio 2010) E' Autore di una raccolta di poesie. (Gennaio 2010) Pubblicazione di una poesia “Prego” sul sito di “Cico Rivolta Edizioni”. (Marzo 2010) Vincitore concorso letterario nazionale “Sempre caro” (terzo classificato) con la poesia “Le scatole vuote”. Pubblicazione della poesia all’interno di un’antologia di autori vari.

(Aprile 2010) Pubblicazione di una mia poesia “Lacrime in piena” all’interno di un’antologia delle migliori poesie del “Concorso F. Moro Sarirana Lomellina 2010”, edito da Montedit.

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POESIA 1° CLASS. per il tema Ecologista

 

        ROSY HARIELLE DE LUCA

 

 

TERRA

 

Sono la Terra:

suolo di rocce e di cristalli,

brezza che forgia le colline,

immensi oscuri oceani,

pioggia che stilla

gocce d’argento dal suolo alle fonti

per calmar la tua sete.

 

Sono la cima che ti sfida con le sue fiere vette

e che ti rende dolce il ritornare a casa,

sono il mare rigonfio d’onde

e di quesiti senza risposta.

 

Sono la Terra,

la notte delle veglie sensuali e dei neonati affamati,

lo stupore dell’aurora rosata,

il vento iemale delle fredde stagioni,

la foga della tempesta e del ciclone.

 

Sono la Madre di cui invochi il nome

cercandolo nelle memorie di una trama antica:

una donna di rara bellezza

generata da un mare sapiente,

un bambino dall’amore illimitato

venuto a salvare il mondo,

un uomo dall’anima grande

che parla di pace,

 

tutti sulle mie sponde nati

e al grembo ritornati

dopo un giro di danza nei giardini,

cercando di squarciare il velo

che tace il segreto, oltrepassando la soglia del sogno:

 

io sono la Terra.

 

MOTIVAZIONE espressa dalla GIURIA

Poesa d'ispirazione francescana, sciolta e colorita.L'immagine della seconda parte

descrittiva dell'inquinamento,impone un certo senso realistico di tipo ecologista.

CURRICULUM

Rosy “Harielle” De Luca è nata a Napoli l’ 1- 6- 1961. Attualmente vive a Tivoli, presso Roma, ed è impegnata come insegnante in un liceo e come mediatrice interculturale. Cura dei siti di poesia ed è specializzata in Mediazione culturale e accoglienza degli stranieri. Nel 2007 ha pubblicato dei saggi sulla diaspora giamaicana e sulla cultura reggae, nonché sulle migrazioni dei napoletani in America per la “Rivista della Didattica”. Nel 2008 e nel 2009 per la casa editrice Perrone ha partecipato ad un instant book con un racconto dal titolo “Redemption song” e con una poesia da titolo “Gioiello”. Nel 2010 ha vinto il primo premio nella sez.B per la tematica ambientalistadel concorso “Sempre caro…” indetto dalla “Leopardian CommunityCoro a più voci” di Recanati con una poesia a tema ecologista intitolata “Terra”.

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 GRUPPO CULTURALE
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