UNA EROICA VITA: FABIAN Beker Simon

Recanati-Giornata Mondiale della Poesia- Centro Studi Leopardiani-Il Console FABIAN declama le sue belle poesie.
Recanati-Giornata Mondiale della Poesia- Centro Studi Leopardiani-Il Console FABIAN declama le sue belle poesie.

La Poesía

 

La poesía no es ni blanco ni rojo

ni lluvia ni tempestad

ni tristeza ni nostalgia.

La poesía es aquel manantial sacro e intacto

que nace de las rocas eternas

para recorrer por valles y praderas

formando pequeños arroyos

con voces claras y con un lenguaje universal.

La poesía es como las sirenas encantadas

que, desde lagos diversos, a la media noche se reúnen

para cantar la sagrada canción de paz

con una arpa céltica

con una flauta andina

con un acordeón danés

con un koto japonés

con un violín gitano

con un tambor africano...

La poesía es la cima de la filosofía

que describe la belleza de la existencia

por medio de los ojos, los oídos y la boca

desde el pasado más distante

por milenios de tiempo

con unos hilos intangibles.


La Poesia

 

La poesia non è bianco né rosso

né pioggia né tempesta

né tristezza né nostalgia.

La poesia è quella sorgente sacra ed intatta

che nasce dalle rocce eterne

per percorrere valli e praterie

formando piccoli ruscelli

con voci chiare e con un linguaggio universale.

La poesia è come le sirene incantate

che, da laghi diversi, a mezzanotte si riuniscono

per cantare la sacra canzone di pace

con una arpa celtica

con un flauto andino

con una fisarmonica danese

con un koto giapponese

con un violino gitano

con un tamburo africano...

La poesia è la cima della filosofia

che descrive la bellezza dell’esistenza

attraverso gli occhi, le orecchie e la bocca

dal passato più distante

per milioni di anni

con fili intangibili.



El pan de la libertad

 

Yo soy el Oro desnudo

arrancado por las manos

desgarrantes.

Yo soy el Humo negro

que brota de la chimenea

y flota con las nubes viajeras.

Yo soy el Cóndor de las altas punas

de plumas extrañas

que acaricia al viento

libre de todo mal.

Yo soy el Barro humano

de aquel pantano lejano

que batallando prosigue.

Yo soy aquel raro

Espíritu desconocido

de tantas almas desaparecidas.

Yo soy aquella Antara

hecha de caña dulce

que expresa canciones de amor

del afecto humano más sublime.

Yo soy el pequeño trigo

disperso en la era

que servirá mañana

para una migaja

de Pan con Libertad.


Il pane della libertà

 

Io sono l’Oro ignudo

artigliato da mani

devastatrici.

Io sono il Fumo nero

che sorge dai comignoli

e si libra con le nuvole vaganti.

Io sono il Condor delle alte vette,

dalle strane piume

che accarezza il vento

libero da ogni male.

Io sono il Fango umano

che da quel pantano lontano

combattendo prosegue.

Io sono lo Spirito

eterno e sconosciuto

delle anime scomparse.

Io sono l’Antara

fatta di canna dolce

che suona canzoni d’amore

dell’affetto umano più sublime.

Io sono il chicco di grano

disperso nell’aia

che domani servirà

per una briciola

di Pane e Libertà.


El Poder del amor

 

¡Oh, juventud del mundo!

hagamos del amor

la arma más poderosa

de toda las armas;

y nadie podrá defenderse

de su fuerza invisible.

 

Porque donde termina

el fuego del odio

empezará la verdadera felicidad.

 

Y nosotros que somos

una materia pasajera de polvo y paja

no perdamos tiempo en odiar:

porque solo tenemos

el tiempo para amar.


Il Potere dell’Amore

 

Oh, gioventù del mondo!

facciamo dell’amore

l’arma più poderosa

di tutte le armi;

e nessuno potrà difendersi

dalla sua forza invisibile.

 

Perché dove termina

il fuoco dell’odio

inizierà la vera felicità.

 

E noi che siamo

una materia passeggera di polvere e paglia

non perdiamo tempo ad odiare:

perché abbiamo solamente

il tempo per amare.


A la sombra de la Paz

 

Cuando las armas bélicas del mundo

se conviertan en tractores y arados,

ya no habrán hambre ni miseria

a golpear el pecho del pobre.

Cuando las lágrimas de los pueblos

se unan en arroyos diversos,

ya no tendrán sed ni sangrientos destinos

nuestros seres más queridos.

Entonces, todos los hombres y mujeres,

niños y abuelos vivirán en paz

abrazándose unos a los otros

en esta morada primitiva.


All’ombra della Pace

 

Quando le armi belliche del mondo

si convertano in trattori ed aratri,

non ci saranno più fame né miseria

a battere il petto del povero.

Quando le lacrime dei popoli

si uniscano in ruscelli diversi,

non avranno più sete né sanguinosi destini

coloro che ci sono più cari.

Allora, tutti gli uomini e le donne,

i nonni ed i bambini vivranno in pace

abbracciandosi l’uno con l’altro

in questa dimora primitiva.

 

Il Console BEKER SIMON FABIAN ,3° da dx. insieme al Gruppo LeopardianCommunity di Porto Recanati, alla GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA A Recanati il 21 Marzo 2012
Il Console BEKER SIMON FABIAN ,3° da dx. insieme al Gruppo LeopardianCommunity di Porto Recanati, alla GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA A Recanati il 21 Marzo 2012

 

BIOGRAFIA

Beker Simon Fabian, nasce a Margos, un paesino nelle alture di Huánuco, Perù, il 31 di luglio del 1963. Autentico inca peruviano dagli occhi di condor e di lingua madre kechwa, passa la sua infanzia nelle Ande con i nonni ed i fratelli. Nella scuola elementare impara per la prima volta lo spagnolo ed entra in contatto con qualcosa che lo appassionerà per tutta la vita: la poesia. A 12 anni si rende indipendente dalla sua numerosa famiglia, già trasferitasi a Lima, lavorando per terminare gli studi ed iniziando a viaggiare per varie province del Perú. A questo periodo risalgono le sue prime poesie. Conseguito il baccellierato in pedagogia ed educazione, si dedica all’insegnamento nella zona della frontiera amazzonica, valorizzando la cultura locale ed innovando gli antiquati programmi scolastici, per otto anni. A causa dei contrasti con il regime fujimorista, lascia l’insegnamento ed inizia a girare per tutto il Sud America, dando seminari di oratoria e partecipando ai congressi internazionali della sua amata lingua kechwa. Nel 1998 arriva in Europa e si stabilisce in Italia dove, incontrata la donna della sua vita, inizia a dedicarsi alla sua vera passione, la poesia, approfondendo gli studi ed imparando l’italiano e l’inglese. Insieme a sua moglie viaggia per l’Europa: Italia, Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Irlanda, Inghilterra, Galles, Scozia - e continua a viaggiare. In Italia partecipa a vari concorsi e laboratori di poesia e vince il premio speciale “Cara pace ti scrivo 2005” con la poesia “Il potere dell’amore”, inserita nell’antologia della manifestazione.

Altre sue poesie si possono leggere sul sito del movimento “Poetas del mundo”, http://www.poetasdelmundo.com , dal quale nell’anno 2006 riceve l’attestato di nomina a Console dei Poeti del Mondo a Macerata, Italia, con funzioni di rappresentanza, informazione e diffusione nell’ambito letterario e poetico.

Nel dicembre del 2008 viene insignito della “Menzione d’Onore” per la sezione Estero, con la lirica “All’ombra della pace”, nella settima edizione del premio internazionale di poesia e prosa “L’Arcobaleno della Vita”, indetto dal Comune di Lendinara (RO).

Nell’anno 2011 pubblica con arteidea, casa editrice peruviana, il libro di poesie “Eterno Viandante”. Esso esordisce con successo al teatro comunale di Morrovalle (MC), per poi essere presentato nei comuni circostanti e partecipare all’evento letterario internazionale del “Babele Festival”, svoltosi nel Comune di Montecosaro (MC), ripreso dalla TV locale “Cronache Maceratesi” e visibile sul web su http://www.youtube.com/watch?v=RWxhIASwV2Q .

Nel dicembre 2011 riceve, per questo suo lavoro, le congratulazioni ufficiali dell’attuale Presidente della Repubblica del Perù, Ollanta Humala Tasso.

 

 GRUPPO CULTURALE
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