GIOVINE MARA

,,, non ho mai amato perchè credevo
d'essere amata... noi siamo interamente noi
solo e quando sappiamo amare... amando
senza porre condizione. Mai.

Mara Giovine

LETTERE DI MARA

CLICCARE PER INGRANDIRE...

 

 

 

 

 

 

Se m'affaccio una sera
senza fare ombra
e con occhi ridenti
al bordo del tuo destino
alzerai una mano
a sfiorarmi i capelli?
Sospesi nel folto
di foglie e di uccelli
danzeranno su te
i miei pensieri.

Scivolo nel mio amore
inventandomi un sogno.
Strappo al tuo silenzio
l'attimo di una resa.
Di più- ora -mi sorprendono
i tuoi occhi a fiordaliso.
Ed è dolore a stille
se incontro la tua bocca.
Ascolto il tuo bisbiglio
di dio in fuga.

Fiato di cielo
ombre di voci
profumo d'incenso.
Tra i fili del passato
la mia barca dondola
su lune di mare.
Memorie di sabbia:
le tue orme nel deserto
mai preda del vento.
Incancellabili.
Ora che il cielo
è tutto sulla tua siepe
cadono uno ad uno
tutti i miei petali.

Da " Ed è soltanto amore. " ED. BASTOGI



MARA GIOVINE, ha scritto testi scolastici per Fabbri ED. per De Agostini, per LA SCUOLA ed. per Atlas Ed.
Soltanto da pochi anni scrive poesia, ottenendo riconoscimenti e primi premi.

IO NON HO NOME.

Io non ho nome.
Chiamami mare:danza di spuma
tra l'anfiteatro
di sognanti stelle,
fiume di vetro
sui tappeti d'alghe
delle speranze;
labbra incollate
nella solitudine
di conchiglie chiuse,
palpito di squame
su letti di coralli.
Già ho alzato un volo
di vele bianche
che non han paura
appese agli aquiloni
dei gabbiani.
Ardono alti i fari,
non temo isole
di bagliori sublunari
nella magica tregua
degli specchi.

Poeta è squarcio su orizzonti alti.

Io non ho nome.
Chiamami cielo:ciottolo di luna
gettato dentro
il pozzo della notte,
grido sigillato
di un'antica esplosione
di comete,
angelo vagabondo
dai capelli di nuvola
e le ali di vento
sotto la trasparenza
delle stelle.

Poeta è fiume delle meraviglie.

Io non ho nome.
Chiamami fuoco: incendio
di questa enorme notte
della vita,
cascata ed orgia
di ubriaca luce,
ugola e grido
e crepito di fiamma.

Poeta è cero di sole incandescente.

Io non ho nome.
chiamami donna: terra sconfinata,
arata, aperta
al prodigioso coito
di sogni onnipotenti.

Poeta è fiato di universi nuovi.

Io non ho nome.
C'è mare e cielo e vento
nei miei occhi .
Troppo mare,forse,
troppo vento e cielo...
C'è fuoco,notte,figli
nel mio ventre.
Troppa notte,forse,
troppo donna e fuoco...
Ci sono cupole,archi,echi,
briciole e frantumi di poesia
dentro il cuore.
Troppa attesa di poesia,forse,
troppo dolore...
Ma creare è un sogno
che denuda gli occhi
e accende grappoli di stelle
sotto i polpastrelli delle dita.
Io non ho nome
o forse un nome solo.
Chiamami amore.

Dal volume "Verrà la morte e avrà... i miei sogni"
di Mara Giovine .Ed .L'Autore Libri Firenze

Poesia vincitrice del Premio Poesia-Estate 2000
organizzato dall'
Associazione "Coro a più voci"

Giovine Mara

 

Mara Giovine è nata a Canelli (Asti). La sua infanzia ha respirato le ore dure della guerra.

Ed è stato per sfuggire a tutto quel dolore che si è tuffata da subito nella poesia. Per lunghi anni ha depositato nello scrigno dei suoi versi tutto il suo oltre e altrove, cioè i suoi sogni, i suoi stupori, le sue emozioni. Per costruire un suo segreto mondo non crudele e di un bello non banale.

Il matrimonio l'ha portata ad Albenga, dove ha insegnato per decenni. La scuola l'ha aperta ad una interessante attività pedagogica piuttosto intensa.

Ha infatti pubblicato un ottantina di testi scolastici e di parascolastica per l'infanzia con gli editori Fabbri - De Agostini - La Scuola - Le Stelle - Atlas.

Ha deciso, infine, di aprire il cassetto e di presentarsi con le sue liriche e i suoi racconti partecipando a numerosi concorsi letterari con risultati molto lusinghieri.

Deceduta nella notte tra il 19 ed il 20 aprile 2005, ha lasciato un grande vuoto fra quanti l'hanno conosciuta ed apprezzata...

 

DA  www.amicinellarte.il
 GRUPPO CULTURALE
GRUPPO CULTURALE