MARIA LUISA MAZZARINI ovvero ETERNA FEMMINILITA'

“Al Poeta Giacomo Leopardi”

 

In questo notturno silenzio

 

 

Sempre gli stessi gli alberi,

le stelle,

le domande al cielo

che invoco

dalla loggia di casa

dove mi nascondo

in questo notturno silenzio

ov’io penso

alla scoperta di altri mondi

e spazi oltre

e tempi eterni,

ma s’anche visitassi l’universo,

che cosa troverei di più profondo

d’un viaggio dentro l’anima,

donde rinasco

sempre nuova  e diversa

al calore dei battiti del cuore

che dell’amore

coglie l’essenziale?

 

 

                                                                      

 

Maria Luisa Mazzarini                                                 

 

 

 

 IL NUOVO LIBRO

 ''FUGA IN GONNA DI FARFALLE'' di MARIA LUISA MAZZARINI- ED. ALETTI -2012

“FUGA in gonna di farfalle“ è una raccolta di poesie in cui l ’autrice , protagonista di un ideale percorso di Fiaba: il Desiderio- l ’Allontanamento- la Scoperta, ci invita a “fuggire noi stessi , rifiutando comportamenti dannosi alla nostra persona , per ritrovarci spiritualmente liberi e leggeri come farfalle e ricominciare a gustare più consapevolmente tutta la bellezza della nostra Vita”.                                                                                             Un volo nel Sogno, inteso come mondo di valori insiti nel concetto stesso di esistere , troppo spesso dimenticati, ma che prorompono come emozioni irrinunciabili e “scintillanti fuochi d’artificio” a vivificare il nostro Occhio , ovvero la nostra capacità di vedere ”Oltre” lo sguardo grigio e spento del nostro malessere.

MARIA LUISA MAZZARINI è nata ad Umbertide (PG) e vive a Loreto Aprutino (PE) . Ha studiato Lettere Classiche e svolto attività di docenza e di scrittura. Ama l’arte in tutte le sue espressioni , in particolare la Poesia. Per le sue opere poetiche ha ottenuto significativi riconoscimenti in diversi Concorsi Letterari.         Si sono interessati della sua poetica Associazioni Culturali e numerosi Gruppi Letterari , Siti Internet e Pagine FB. Suoi componimenti sono presenti in diverse Antologie. Sempre per la Aletti Editore ha pubblicato la raccolta di versi “E poi soltanto il vento” 2010, ora anche in e-Book.

 

  

Un MESSAGGIO di SPERANZA

dedicato a Tutti coloro che vorranno rinnovare il mondo, guardandolo con

la sincerità di Cuore degli Occhi innocenti d’un bambino.

                                                                    L'Autrice

 

 

  FUGA

 

SOGNO 

di fuga

in gonna di farfalle,

sulle punte

 

a spiccare il Volo

 

fino agli estremi confini

del mio deserto

 

di LUNA.

 

 

Tra effluvi di fiori

 

e battito d’Ali.

 

 

 

IL SUO PASSO LEGGERO

 

 

Il Vento tra i capelli

e la sua voce negli orecchi

ascolto,

 

l’inseguo

tra mulinelli di sabbia.

 

Il suo alito di Vita

e il suo passo leggero

 

io cerco.

 

 

 

 

SIRMIONE

 

Luce

d’acqua del lago

che amo

riflette

visioni

di cigni e gabbiani

tra ombre d’ulivi

e alberi spogli.

Di sogno d’Amore

teneri versi

m’ispira Catullo

dal molo.

 

Cinguettii d’un passero.

 

 

 

 

VERSI COME FIORI

 

Cime di cipressi

 

immortali

 

nella Luce

di Stelle e di lampioni

 

d’un puro crepuscolo

d’inverno

 

indicano

 

lungo cammino

 

di Viale

 

fin dove

 

Canto di Versi

 

come fiori

 

profumerà magica Notte

 

preludio

d’Alba nuova.

 

 

 

 

FIOCCO D’ALTROVE

 

L’Amore

è fiocco d’Altrove,

 

neve

 

che a terra

muore.

 

Alato

 

sopravvive

nello spazio infinito

 

d’un Sogno,

 

se sai rincorrere

sussurro di Vento.

 

In quell’Attimo

presente

di libera assenza

 

l’Incanto

che sempre hai cercato

e vorrai rincontrare.

 

Era l’ Amore.

 

Primavera,

vita che si rinnova.

 

 

 

                                       ESSENZA

 

 

NATURA

 

mi cosparge il corpo

 

di viole

 

nell’Essenza

 

d’un bagno ai fiori,

 

 

sì che della nuova

 

Primavera

 

conosca il vero Volto,

 

timido e nascosto.

 

Il Cuore,

 

a ogni stagione

attraversato

dall’infinito e dall’eterno.

 IMMENSO.

 

 

  FILI DI SETA

 

Riccioli morbidi e setosi

i miei capelli chiari,

che ho sempre sognato

tu baciassi

con labbra carnose

e accarezzassi

con le lunghe dita

delle tue MANI.

E li assapori,

come zucchero filato,

e li baci

e li accarezzi

sotto un Cielo stellato.

 

 

CUORE DI MIMOSA

 

Profumato di mimosa

il mio Cuore d’albero,

 

dai rami vestiti

di Voli

 

di sempre nuove primavere

d’Amore.

 

 

La chioma bionda al Sole.

 

 

 

Ninfa dei fiori

 

ignara

 

mi feriscono a terra

funghi di Veleno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MUOVO PASSI CONFIDENTI

Ti rimprovero, Luna.

Senza te in giardino

la Notte è più profonda,

lo sai che solo

al tuo chiarore argenteo

lungo il mio cammino

muovo passi confidenti.

 

Come candeliere tremulo

s’attenuano le luci

su corse leggere

per campi di rose e di viole.

 

Trasparente

sogno una libellula

dalle Ali di seta.

 

 

 

 CON UNA MANO SUL CUORE

Nella mia LIBERTA’

l’Albero

del bene e del male

su prato di mille Colori

per Voli di bimba

oggi Donna

con una mano sul Cuore,

 

e l’altra ROSSE stringe

un mazzo di ROSE.

 

 

 

Commento  di Anna Tacconelli

 

Il tuo libro, Maria Luisa, è un bellissimo viaggio, quasi una gioia musicale.

L'atmosfera rarefatta dei testi sembra sfiorare la grazia, si avverte una

volontà di superare i confini tra scrittura e vita, di riempire i buchi d'angoscia

di tutti noi con "buddistica" leggerezza (penso ai molteplici riferimenti agli

elementi naturali). Le tue poesie, lontane da un intellettualismo esibito, non

mi danno la sensazione che contenuto e forma hanno un rapporto

premeditato e arbitrario, tutt'altro, c'è un' unione indissolubile di ritmo e

significato, lo stile non dissolve la materia della poesia e la materia non

assume su di sé lo stile come mero ornamento, ma si intuisce che semplicità

e intelligenza, musica e senso sembrano non divorziare mai.

Complimenti Maria Luisa, un libro davvero di valore perché si avverte la

seduzione, la bellezza del canto interno della nostra lingua.

Ho apprezzato moltissimo "Vista con gli occhi", "Respiro", "Orchidee", "Nella

luce", "Oltre il mondo", "L'Amato", "Destino", insomma mi piacciono tutte, lo

ammetto.

Con stima.Anna Tacconelli

 

le poesie di HYPERLINK "http://www.blogger.com/profile/10086368499488168762"emilioHYPERLINK "http://www.blogger.com/profile/10086368499488168762" a 13:49:00 

 

 

 

 

 

 

 

RECENSIONE ''FUGA IN GONNA DI FARFALLE''

 

-DELLA PITTRICE E POETESSA MIRIAM PASQUALI

 

Attraversare il tempo, alla luce di momenti felici, in punta di piedi, e con cuore leggero,

come ad entrare in un luogo sacro "il sogno che è la vita," raccogliendo profumi, immagini,

sensazioni ed emozioni , superando ogni sofferenza dell’ anima dalla quale, da essa forgiata,

trarre l’ essenza dell’ immortalità di tutte le cose, ognuna nella propria significativa unica bellezza.

Di fiaba e d’ infinito, di purezza, la delicatezza del suo sguardo attento, con cui sfiora memoria di tutto ciò

che ad esso si dona. La poetessa Maria Luisa Mazzarini è una grande romantica e sognatrice non dell’

immaginario , ma della reale bellezza di ogni cosa, e questo suo "FUGA IN GONNA DI FARFALLE" è una

raccolta di piccole felicità, regalate dalle piccole cose, che però fanno tantissima luce nella nostra vita, e ci

danno la forza per " credere" e ci rendono significativo il nostro essere qui ed ora. Le liriche raccolte in

questa sua opera sono petali odorosi e leggeri che nel loro essere un attimo d’infinito, fermano il

suo tempo e il nostro tempo di gioie semplici, come semplice è la vita, e l’Amore , nell’assoluta

sincerità. Un amore il suo sicuramente innato, ma promosso e forgiato dalla sua capacità di

introspezione e osservazione. Un amore crescente il suo, alla luce di una forte e grande

spiritualità. Ogni sua poesia, investita da questa grande e forte spiritualità, incarna e manifesta

"lo stupore della vita" guardata silenziosamente, perché è proprio in un silenzioso ascolto, che

risalgono chiare le coscienze. Del suo amore per la Natura, con la quale la poetessa Maria Luisa

Mazzarini esprime attraverso i suoi versi un legame inscindibile, fa sì che il suo sentire , già solo

dalla osservazione è poesia. Di questi tempi è bello vedere che c’è ancora poesia, perché finché

ci sarà poesia potremo sperare e sognare, pur sapendo che la realtà, a volte, da essa ci porta molto

lontano, tanto da farci credere che non ne abbiamo bisogno.

Invece la poesia è e resta quanto di più nobile e sacro possa esprimere la nostra divina e forte,

umana e fragile esistenza. Un grazie immenso all’ autrice Maria Luisa Mazzarini, per questa sua

nuova raccolta poetica dal titolo fiabesco "FUGA IN GONNA DI FARFALLE", perché con essa ci ha

regalato l’ autentica possibilità di sperare, di sognare e di non dimenticare che la vita non è un

dono qualsiasi. Miriam Pasquali

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"FUGA IN GONNA DI FARFALLE", Aletti Editore, 2012- di Maria Luisa Mazzarini:

RECENSIONE DEL POETA EMILIO RED MERCATILI da lepoesiediemilio.blogspot.it/2013/04/l_autore_del_mese__maria_luisa_mazzarini_html

mercoledì 17 aprile 2013

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L' Autore del mese: Maria Luisa Mazzarini

 

Carissimi lettori, mi è gradito presentarvi una poetessa contemporanea, Maria Luisa Mazzarini di Loreto Aprutino (PE), attraverso la sua raccolta di poesie dal titolo "Fuga in gonna di farfalle" (Aletti Editore -anno 2012-).

 

 

Poter descrivere l’amica Maria Luisa non è solo un onore "intellettuale" per chi scrive, ma l’istanza di una dolce narrazione introspettiva, laddove sensibilità ed amore contribuiscono a concretizzare lo spaccato di un vero universo trasversale rispetto le logiche perfette ed integrali della nostra umana esistenza.

 

 

La sua poesia viene vissuta come un senso di ampia libertà… un rifugio, una carezza dell’anima, un'isola confortevole dove l'approdo è vissuto attraverso l’intimo condividere espresso in versi in modo onirico, semplice e talvolta sofferto.

 

 

"Profumato di mimosa/il mio cuore d’albero/dai rami vestiti di voli.."

 

 

"Con un fiore/libera amore/ dalla rabbia del tempo…"

 

 

La raccolta in questione, utilizzando un aforisma, viene vista come una grande finestra vitale, emotiva,…una finestra perennemente aperta dentro il cuore di chi scrive, lampi di felicita’ che la natura e la quotidianità stessa incidono nell’animo della poetessa fino ad oltrepassare la soglia del malessere sia individuale che cosmico della propria realta' uma na e vitale.

 

 

"Sulle nuvole /cammino/ con cuore/di donna..."

 

 

"Ho sempre sognato/tu baciassi/ con labbra carnose/ e accarezzassi/ con le lunghe dita/ delle tue mani…"

 

 

Immagini e pensieri, colori e profumi, corrono veloci…. soprattutto nei sogni e nei ricordi che riaffiorano da un passato non troppo remoto, una miscela ottimale che cesella tutto l’essere poetico di Maria Luisa, laddove il "sospiro antropologico"  diviene "hebel", cioe’: vento, soffio, carezze, amore , silenzi rarefatti, sogni che si infrangano all’alba, gocce che evaporano, effimere passioni.

 

 

"Tra odore /di castagne/ e vino di passione./E sentire/sangue pulsante/bruciar/la prima neve…"

 

 

Insomma liriche ben centellinate, delicate ma incisive, alcune delle quali ermetiche, che utilizzano uno stile diretto, a tratti simbolico….ma sempre coinvolgenti, fissate nella memoria giusto per il tempo necessario a far spazio a nuovi pensieri, a nuove visioni affettive, a nuove solitudini, alla speranza non ancora sconfitta di una futura rinnovata felicità.

 

 

Per concludere vorrei sottolineare che la poesia di Maria Luisa Mazzarini è sempre alla ricerca di un soggetto emotivo appagante, la stessa è costantemente in linea, perfettamente in simbiosi con il proprio vivere quotidiano; oserei definirla "l’espansione di un sogno" una forza interiore che si sviluppa in una concezione vitale dove la poesia non è leggenda bensi’ il movimento costante dell’intero essere vivente capace di raggiungere frammenti di pura ontologia e di etica umana senz’alcuna retorica ai contenuti stessi….parafrasando un vecchio ed antico aforisma di Henry D. Thoreau lo stesso diceva "Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni, vivete la vita che avete sempre immaginato."

 

Dalla sua raccolta ho scelto per voi queste tre poesie:

 

 

 

VENEZIA SOGNA


Venezia sogna
nel suo paesaggio
di fiaba,

col mare e i colombi
nelle piazze,

la poesia sotto la luna
e i suoi tesori d'arte.

Venezia soffre
con le case
nell'acqua e gli atri bui,
i suoi muschi malati
e infidi

Venezia sospira,
anch'io,

in una sua inquieta
maschera magica,

di mistero.


al Libro " FUGA in gonna di farfalle" di Maria Luisa Mazzarini


 

 

DESTINO

Fa capolino la luna
dietro un manto di tenebre.

Eccola,
di nuovo rifulge.

Mi rammenta
il mio destino di nuvola.


CON UN FIORE

Con un fiore

libera 
AMORE

dalla rabbia
del tempo

innocente

una conchiglia
fossile.

 

 

Recensione

 FUGA IN GONNA DI FARFALLE di Maria Luisa Mazzarini

 

Il nuovo libro di poesie di Maria Luisa si apre con un messaggio di speranza che è già da solo tutto un programma : chi vuole rinnovare il mondo deve imparare a guardarlo con gli occhi di un bambino, con gli occhi della piccola Camilla che con le sue matite colorate disegna ghirigori sulla carta bianca e solo chi ha occhi di farfalla può leggerli e interpretarli.

L’autrice ci dice tutto della sua poetica nelle note introduttive al suo lavoro.

Fuggire nel mistero di un luogo senza luogo e d’un tempo senza tempo significa scegliere di vivere la vita nella dimensione del sogno, che non è negazione del mondo visibile ma sua sublimazione.

Significa riscoprire valori come poesia, amore, natura, libertà, vita, significa saper guardare oltre il nostro piccolo mondo, significa saper mettere le ali per scoprire che la vita può essere anche pace, speranza, gioia e la poesia un modo semplice per cercare il vero senso della vita.

Dopo aver letto attentamente queste poesie per cercare di comprendere sempre meglio il mondo dell’autrice, mi sono venute alla mente tante domande e tante riflessioni.La prima riflessione riguarda il ruolo della poesia nel mondo contemporaneo.

 

al libro "FUGA in gonna di farfalle" di M.Luisa Mazzarini

Recensione

di CARMELO PAGLIARELLO al libro “FUGA in gonna di farfalle” di

                                M.Luisa Mazzarini

 

E’ stata di parola Maria Luisa Mazzarini ! Ha fatto dono di una nuova Raccolta di versi, dopo la precedente “ E poi soltanto il vento “, edita dalla Aletti Editore, nel 2010.                                                                                  

Per lo stesso Editore leggiamo la nuova Raccolta dal titolo “ FUGA in gonna di farfalle”.                                                                                                           Una raccolta, la cui lettura, decisamente gradevole, conferma la finezza dei sentimenti dell’Autrice e la Sua capacità di esprimerli con piena padronanza del linguaggio poetico.

E’, quello dell’Autrice, un viaggio, come lei stessa afferma nell’introduzione alla Raccolta, : “ verso ciò che è insolito” e, sulle orme di Baudelaire, aggiunge: “ toccare il fondo dell’ignoto, per trovarvi il nuovo”.

Tema, questo del viaggio, ricorrente in Letteratura: nel mondo antico, Omero descrive il travagliato viaggio di Ulisse; nel Settecento, si colloca il Viaggio sentimentale di Sterne e, nel corso dell’Ottocento, il vagheggiamento del viaggio sollecita le emozioni di Baudelaire con il suo Viaggio a Citera   e sfida l’esplorazione dell’ignoto il “ Battello ebbro “ di Rimbaud, cui fanno seguito i romanzi di Giulio Verne con la loro spigliata fantasia e , in pieno Novecento, l‘Ulisse di Joyce.              

In Maria Luisa Mazzarini il viaggio è “ fuga”, quasi l’Autrice sentisse l’ebbrezza non già di tuffarsi, come in Baudelaire, verso il fondo dell’abisso, ma di volare, “ in gonna di farfalle”, dalla terra al Cielo come   “ sogno d’altrove”.

Sogno: parola che ricorre insistentemente in tanta parte della sapienza di tutti i tempi: Platone afferma già “che gli uomini non vivono che in un sogno”, per Pindaro “ l’uomo è il sogno di un’ombra”, per Shakespeare “ noi siamo di tale stoffa, come quella di cui sono fatti i sogni” e Schopenhauer non ha dubbi “ la Vita è un sogno”.

Ma nella poesia della Mazzarini la scelta è ancora più pregnante, al punto tale da poter dire: “ è sogno la mia vita” e , ancora più, precisa:       “ sogno d’Altrove”.

Un “ Altrove” avvolto nel mistero; un mistero che, attraverso la poesia, in qualche modo, si schiude allo sguardo incantato di Maria Luisa. Una poesia, la Sua, che rifugge dalle categorie della logica comune, per fare posto a quella “ intuizione lirica”, di cui parla Croce e che consente alla nostra Poetessa di cogliere, oltre l’eventuale fisicità del mondo       sensibile, l’essenza della realtà.

Attingere tale essenza, infatti, è l’anelito che anima la poesia di Maria Luisa Mazzarini. Una poesia che, privilegiando la scelta del componimento breve, riesce, con la puntuale essenzialità di linguaggio, sempre caratterizzato da ineccepibile correttezza nella forma, a cogliere suggestioni ed analogie nei frammenti di realtà e di vita ed a proiettarsi verso l’Eccelso.

Ed ecco allora il fascino di Venezia che sogna nel suo paesaggio di Fiaba, che soffre con le case nell’acqua e gli atri bui, che sospira e coinvolge l’Autrice in piena sintonia, “ nella maschera magica del Mistero”.

Ed ecco “ Natura” cospargere il corpo di viole “ nell’Essenza d’un bagno ai fiori”, con “ il Cuore/ a ogni stagione/attraversato/dall’infinito e dall’eterno”.

O ancora: “ Un prato di Stelle e un cielo/ d’Anemoni, che cambia la Visione oltre i confini del mondo”. O anche: quella “ Cascatella d’acqua limpida” che scorre gioiosa tra i muschi e le felci” e che invita a cercare, “oltre giochi di Luce, il Cielo”.

Mistero, Eccelso, Immenso, Infinito: motivi ricorrenti nei versi della Mazzarini; visioni sublimi che Ne illuminano i Sogni, ma, anche, richiamo e conquista di una realtà che va oltre il mondo dei sensi; realtà che Maria Luisa intravede, attraverso quel “ tunnel di Luce” , che muove da “ abissi di Speranza”.

E’ il risveglio dal Sogno, che permette all’occhio di “ spiare di là dai nembi/ la Luce” e , rimosso il velo di Maya, consente, finalmente, all’Autrice di cogliere la Luce di Verità. Del resto, già Pascoli, nei suoi “ Poemi conviviali”, avvertiva “ il sogno” come “ l’infinita ombra del vero”.

E’, per Maria Luisa Mazzarini, il punto d’approdo del Suo ideale percorso di Fiaba, o, anche, di Sogno: l’” Assoluto/all’infinito/ nel Cuore/ della vita”.

Un percorso, che è espresso con versi che sollecitano in chi legge una sensazione di piena “ simpatia” con la profondità dei sentimenti dell’Autrice, il cui amore per la poesia ci induce a sperare che continuerà a farci dono dei suoi splendidi versi.

 

                                                        CARMELO PAGLIARELLO

 

 

 

 

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA – 20/marzo/2011

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA – 20/marzo/2011

 

Recanati conserva tra lapidi di pietra se non il corpo di GIACOMO LEOPARDI, la memoria, sull’ “ermo colle “, dove la Primavera anche quest’anno si risveglia e soffia il vento tra i cedri dell’antico parco; “rimembro”…il mio cuore acerbo di ragazza… quell’empatia che mi legava al mio amabile Poeta “sempre caro”!

Qui, dove oggi sorge il Centro Studi Leopardiani, al cui interno viene celebrata la Giornata Mondiale della Poesia (20 marzo 2011)

patrocinata  dall’UNESCO, nella prestigiosa Sala dei convegni “F. Foschi”, quasi sotto lo sguardo penetrante del Poeta sempre a noi presente già dal ritratto che campeggia alla parete, come resistere alla magia di sentirsi rapita  in alto in un’atmosfera rarefatta, da  L’Infinito sapientemente declamato da Stefano Bianchi al Recital dei poeti soci dell’Associazione Culturale  Leopardian Community-Coro a più voci di Porto Recanati e Alchimie d’Arte di  San Benedetto del Tronto, insieme ai soci pittori con note critiche di Miriam Pasquali, all’interpretazione  della soprano Alessandra Gattari e della pianista Sabrina Vallesi su musica di F. Schubert?

 Come non pensare al Poeta, recitando … quel mare di  nuvole in cui si nasconde la “nostra” luna, e qui non trattengo un fremito di commozione, e quel vento della vita che  può far cambiare forma e colore ai vari aspetti, le persone, il paesaggio, le cose, ma non al “puro sogno”, di cui sempre rimane “bianca” l’essenza? … quel sogno che è ragione di vita, è esso stesso vita  in una dimensione incantata tra cielo e terra che non dimentica il mondo visibile, ma lo trasfigura e l’illumina dall’interno nella sua completezza fisica e spirituale? E qui io  provo un sentimento nuovo, quando lo amo anche se è illusione,  e se s’avvera… non può che essere poesia!

E che cos’è la Poesia se non “intuizione, ascolto e ontologia della speranza, una realtà aperta al divenire anche in questo tempo

tecnologico, una ricerca della verità oltre l’apparenza, un andare

oltre” (G. M. Maulo) ?...  sì, oltre il vento, fin nel sovrumano silenzio e nei lontani eterei spazi dove per sempre il “mio” Poeta vive, immenso?!!

 

                                                        Grazie per l’emozione !

                                                          Maria Luisa Mazzarini

 

IL MIO LIBRO "E POI SOLTANTO IL VENTO"

 

Davvero nulla è impossibile a Dio, grazie.

Ai lettori che vorranno condividere l’amore per la vita che mi emoziona,ai genitori che hanno sperato in

me, a Lisa e Camilla e tutta la mia famiglia, gli amici, l’Editore Aletti che ha creduto in quest’opera, grazie ,

e poi soltanto….. ……………………il vento della poesia…………

 

                                                     .M. LUISA MAZZARINI

 

A occhi chiusi

 

Surf, surf, surf

in libertà

cavalcano l’onda bizzarra della sera;

ascolti il richiamo di uomini audaci,

il mare:

chiudi gli occhi,

e poi soltanto

il vento.

                                        M.luisa

 

 

D’incanto

 

Cicale

di un meriggio d’estate

al mare.

Silenzio,

lasciale cantare…

d’incanto

un treno viene di lontano…

passato e presente

un ininterrotto frinire

di cicale…

cara infanzia

di farfalle, rondini e cicale.

                                           M.luisa

 

 

 

Fiaba

Mare,

fiaba

che solo i miei gabbiani

mi

sanno raccontare.

                                             M.luisa

 

 

 

Mareggiata

I giorni della memoria

sono tronchi

che affondano le radici nella terra,

germogli d’alberi

che daranno

barche

per sopravvivere alla tempesta.

                                                    M.luisa

 

 

 

Le emozioni del giorno

 

 

Sotto

la luce argentea

della luna,

diverse le cose consuete,

più pallide le stelle;

nere le cime degli alberi

che foglie verdi prima di sera

agitavano al vento,

silenzioso il paesaggio;

solo il cuore

grida

le emozioni del giorno.

                                                     M.luisa

 

 

 

PER MARIA LUISA  MAZZARINI   (poetessa)

 

IL MIO COMMENTO PER TE

  Nelle sue liriche lo Spirito (il sogno ) la Materia (la realta') si fondono e si manifestano a noi, in un abbraccio di luce attraverso lE sue parole, pacate, leggere, musicali
a disegnare immagini  di luoghi e cose se pur reali, al profumo di fiaba, perche' guardati con gli occhi del cuore .Sono autentici dipinti della sua anima ognuno
con il suo distinto colore mai vago, mai incerto, ma sempre nitido come la sua stessa emozione semplice, sincera fresca, fanciullesca, ove il ricordo non e'  mai ricordo
nelle sue poesie , ma respiro che si rinnova nella bellezza della vita, vissuta e sperata, davanti la quale, la poetessa riesce sempre a stupirsi , anche  guardando quella
delle piccole cose . Una bellezza attraverso le sue parole mai rinnegata, mai esplicitamente sofferta, ma custodita e purificata dal suo Amore per la vita.
La luce e' l' elemento dominante della sua poetica, a rispecchiare la sua anima, semplice e cristallina, dove anche il silenzio ha la sua presenza, mai astratta , ma evocatrice .
Le sue emozioni i colori del suo spirito , cosi come le sue parole , sono creature che non conoscono mai il buio . Le ombre sono solo la consapevolezza di una realta',
che per quanto non si puo' sfuggire , ma attraverso la quale si puo' sperare,che ogni sogno abbia il suo domani.
                                                                                                                                                                            Relatrice MIRIAM PASQUALI 
                               
                                                                                                                                                                       Miriam Pasquali                                                

“ E POI SOLTANTO

IL VENTO ” :

“quadro” impressionista in cui la realtà trascende in sogno e viene illuminata dall’interno da una luce che

dipinge a rapide pennellate la vita nella sua completezza fisica e spirituale. E’ attitudine a

cercare la verità oltre l’apparenza del mondo che”

 

cambia forma e colore,ma di puro sogno bianca rimane

l’essenza

 

”,fino all’approdo nel divino,in cui la nostra piccola umanità entra in rapporto con le entità più

grandi dell’esistenza.

La poesia è infatti creatura vivente in corrispondenza d’amore,è l’anima della mia vita, che su ispirazione

mi detta l’essenziale nel baleno di un secondo,in una visione mistica che evidenzia la sottile trama di

rapporti e di simboli che danno unità alle cose,il senso del bello,la natura come luogo dove si entra in

comunicazione con Dio:

la fuga tra mare,nuvole e stelle alla ricerca della risposta “

 

ed ora in me rifletto la luce piena della luna”

, la

dolcezza della sera nel silenzio della campagna,il mutare degli aspetti delle cose, le suggestioni, la

compenetrazione tra simbolo e autobiografia “

 

finestre aperte sul nostro mondo in fiore”…

…,l’intima risonanza e

la corrispondenza analogica “

 

passato e presente….un ininterrotto frinire di cicale”………

L’approfondimento del

mio cammino interiore è anche un’esigenza dell’uomo di oggi,con un anelito sempre più evidente ad

andare oltre il suo limite corporeo,alla rivelazione del mistero religioso o dell’ignoto con libertà di

coscienza, di quel che non vede, ma che sente dentro di sé.

Spiego nel passaggio dall’ombra alla luce la mia concezione di vita basata sui valori di fede, libertà e amore

in cui credo,con l’accento posto sulla speranza che procura gioia e m’induce a comunicarla attraverso la

ricerca del linguaggio della poesia, che come arte sa arrivare ai sentimenti di più persone in tempi e luoghi

diversi. La poesia

è sintesi e anche il suo linguaggio è sintetico,simbolico,metaforico,illuminante,fino alla valorizzazione

dell’elemento musicale e quasi cromatico della parola al di là del suo valore semantico,tuttavia sempre

denso di significato perché denso di vita ………………………………. la poesia è già

nelle persone e il loro cuore,le cose, i fatti , i paesaggi, …. nell’

 

albero di pesco in fiore!

Maria Luisa Mazzarini

Di tutto

 

Giornate di sole

sempre uguali e diverse,

fatte di tutto e di niente,

di niente

che interessa la gente,

di tutto

che amiamo noi due,

baci più forti delle parole,

biscotti morsi col cuore,

finestre aperte

sul nostro mondo

in fiore.

                                                      M.luisa

 

 

 

 

Luna piena

 

 

Tante

erano le nuvole

che di nero

ammantavano

il mio cielo,

ma la brezza

della vita

le ha disperse

ed ora in me

rifletto

la luce piena

della luna.

                                                 M.luisa

 

 

 

Bianca l’essenza

 

 

Sotto un mare di nuvole

si nasconde

la luna,

come neve

si riflette la luce

su montagne di ghiaccio.

Il vento

ne muta la forma

e il colore,

ma di puro sogno

bianca rimane l’essenza.

                                                     M.luisa

 

 

 

 

 

Come piuma

 

 

 

Dolce malinconia

di una notte

al chiaro di luna

piena

al mare,

sopraffatto il cuore

da canzoni

struggente bella Napoli

al piano bar,

voglia

di amare

quest’umanità

che s’affanna

e non sa che la vita,

se vuole,

è semplice e leggera

come piuma

danzante

nella brezza serena

della sera.

                                                       M.luisa

 

 

Amo il sogno

 

Amo il sogno

anche quando è un’illusione,

e se s’avvera

non può che essere poesia…

                                                                  M.luisa

Il titolo del mio libro di poesie “E poi soltanto il vento” non
esprime vuoto e solitudine, ma emozione intensa di vita, sensazione
appagante di leggerezza e freschezza, visione e canto dell’anima, in
una dimensione incantata di sogno tra cielo e terra, che non dimentica
il mondo visibile, ma lo trasfigura e l’illumina dall’interno nella sua
completezza fisica e spirituale. Anima e corpo si ricompongono in unità
e trionfa la pace.

 

 

                                PREFAZIONE

 

Il sogno non è fuga dalla realtà, ma ragione di vita, è ideale. Il sogno è vita vera (la realtà ne è solo una

copia sbiadita spesso negazione della vita vera) così il sogno diventa forza interiore per lottare e migliorare

la realtà interna ed esterna a noi, di qui la speranza e la gioia di comunicarla.

La poesia diventa così attitudine a cercare la verità oltre l’apparenza del mondo, ma la verità è sempre

semplice, cioè povera in spirito e sincera, come la vedono i bambini:

un cuore di bambino è la verità che sta nell’essenza delle cose

Quella verità che solo l’anima fa vedere è la poesia, l’anima dell’anima, è la poesia della luce, “poesia

pura”, ” poesia assoluta”,cioè poesia alta e difficile, perciò semplice.

Tutto l’universo visibile è solo un magazzino di immagini, di segni, una specie di pascolo che

l’immaginazione deve digerire e trasformare.Compito del poeta è quindi orientarsi nella fittatrama dei

rapporti e dei simboli che dà unità alle cose altrimenti mute, a partire dalla Natura, per Baudelaire “ foresta

di simboli “, per scoprirne il misterioso messaggio, il senso nascosto, l’essenza, l’anima della vita.

E qui il ruolo del poeta sconfina in quello del mistico,associando le parole e le immagini secondo “ la legge

misteriosa dell’analogia universale “ (M. Raymond), con rigore espressivo e lucida consapevolezza : l’arte

come dominio.” Solo l’arte coglie e fissa l’essenza delle cose sottraendole al flusso depauperante e

deformante del contingente (Marcel Proust). Tutta la sua opera è una “intermittenza del cuore”. Cioè una

coesistenza di passato e di presente nel fluire della coscienza, sollecitata da una casuale sensazione (un

profumo-un sapore-una musica) che è rituffo nel passato con procedimento analogico che ci permette di

sentire con contemporaneità” quel passato, di riviverlo nel suo clima e di costruire l’edificio immenso del

ricordo.

Una poesia deve essere una festa dell’intelletto” (Paul Valéry). Solo nel frammento, componimento breve

e raffinato, è possibile concentrare perfezione formale e vibrazione del sentimento, con fulgurazioni

liriche che escludono un andamento discorsivo e oratorio del procedimento poetico.

Maria Luisa Mazzarini

 

 

 

 

 

 

NOTE CRITCHE

Sono rapide pennellate d’amore le liriche di Maria Luisa Mazzarini che ci offrono immagini fatte di simboli e

metafore. Sintetica eppure così ricca di concetti, questa magnifica arte della parola, diviene messaggera di

speranza, di unione, di un sentimento che fa fiorire “le più belle emozioni” e rinnova i momenti della nostra

esistenza ...Poesie che si leggono tutte d’un fiato e che lasciano una sensazione di piacere, di gioia, di

freschezza

Tina Piccolo

(Carello Editore)

 

 

Una piena di vibrazioni dal passo veloce e leggero, di incontri con il giorno e la notte, di riflessi per

naufragare (questa sembra essere la sua speranza, che poi è anche la nostra) e risvegliarsi “in un mondo

diverso”. Rinnova così momenti ed emozioni fino ad armonizzare la quotidianità ed a scivolare in direzione

del dopo.

Fulvio Castellani

(Carello Editore)

 

 

Poesie lineari, senz’altro scorrevoli e coinvolgenti, con testi e versi a volte corrosivi o comunque molto

incisivi quelle di Maria Luisa Mazzarini, che ci suggeriscono percorsi ricchi di suggestioni.

Ubaldo Giacomucci

(Edizioni Tracce)

 

Note bio-bibliografiche

 

 

LA PROF.Maria Luisa Mazzarini

  è nata a Umbertide (PG)e risiede a Loreto Aprutino (PE). Ha insegnatoLettere in Scuole Medie

e Superiori della Provincia di Pescara. Ha partecipato a Concorsi Letterari nazionali e internazionali.

Tra le poesie pubblicate:

 

Concorso “Parole in fuga” della Aletti Editore-Rivista Orizzonti- Villalba di Guidonia (Roma)

-Novembre 2009: pubblicazione della poesia

 

“Verità”;Concorso“Tra un fiore colto e l’altro donato”

della Aletti

Editore-Rivista Orizzonti-Villalba di Guidonia (Roma)-Aprile 2010: pubblicazione della poesia

 

“Viaggio”;

Concorso

“Verrà il mattino e avrà un tuo verso-Poesie d’amore” della Aletti Editore-Rivista Orizzonti- Villalba di Guidonia

(Roma)- Aprile 2010: pubblicazione della poesia

 

“E ogni volta io ricomincio a vivere”

; Concorso “Selezione Opere

inedite” della Aletti Editore-Rivista Orizzonti- Villalba di Guidonia (RM): Raccolta di poesie inedite

 

“E poi soltanto il

vento” -

 

Novembre 2009.

Tra i premi vinti:

Premio Letterario Internazionale “Premio Poesia dell’Anno”- Il Teatro dell’Anima- Quartu S.Elena (CA) - Dicembre

2009: terza classificata con la poesia

 

“Le emozioni del giorno”.

Premio Letterario Nazionale “Sempre Caro….” 1° Edizione 2010- Recanati (MC)- Aprile 2010: seconda classificata

con la poesia

 

“Ti ho riconosciuto all’aria tiepida”.

Sillogi di sue poesie sono statepubblicate nelle antologie:

Edizioni A.Carello - Catanzaro:

 

“Realtà e Fantasia” (Gennaio 2004); “La Poesia è sogno” (Ottobre 2004); “I Poeti del

Web 2004” (Dicembre 2004); “Letterati e Artisti” (Febbraio 2008); “Un sorriso e…la vita si veste di gioia” (Ottobre

2009).

Edizioni Tracce - Pescara:

 

“Poesia e narrativa contemporanee”-(Febbraio 2010)

Edizioni Simple - Macerata:

 

“ Sempre Caro “ (Novembre 2010)

Novembre 2010

PUBBLICAZIONE del primo libro monografico

“ E poi soltanto il vento”

Aletti Editore-Villalba di Guidonia

.

AMORE INFINITO PER LA NATURA.....

  

 

Ti ho riconosciuto all’aria tiepida

 

Umidi

di pioggia tenera

il cielo e la terra stanchi del gelo

nella sera

che sa già di primavera,

ancor così lontana,

gli alberi spogli,

la buganvillea appassita

e la mimosa troppo carica di grappoli

crollata alla sferza impietosa

del vento;

e pur vicina,

ti ho riconosciuto all’aria tiepida

e al primo stridio

della civetta

su un alto ramo di qualche albero

segreto

e al canto breve e garrulo

di un uccellino al mio passaggio,

alla pratolina

che ho schivato col piede

lasciando la mia orma sull’erba,

al gelsomino

timido come le prime luci oltre il cancello,

che frettolose sulla strada

s’accendono

là dove presto silenziose torneranno

le lucciole

e brillerà di nuova vita

la speranza.

 

 

 POESIA 2° CLASSIFICATA AL PREMIO

"SEMPRE CARO"-RECANATI SEZ. B 1° EDIZ. 2010

 

 

 

 

Presentazione dell’opera e dell’autrice

TI HO RICONOSCIUTO ALL’ARIA TIEPIDA”nasce dalla mia profonda sensibilità per la natura, da sempre amata come confidente e maestra di vita e di poesia, voce dell’anima che su ispirazione mi detta l’essenziale, in una visione mistica che evidenzia la sottile trama di rapporti e di simboli che danno unità alle cose ( da F. Castellani “una poesia di sintesi e densa di parole- simbolo, con una magnificenza di colorazioni concettuali e di aeree trasposizioni metaforiche…una piena di vibrazioni dal passo veloce e leggero”, U. Giacomucci” versi che ci suggeriscono percorsi ricchi di suggestioni”, T. Piccolo “poesia originale nella sua intensità,simbolismi e similitudini nei versi speciali…”).

Nata a Umbertide (PG) e residente a Loreto Aprutino (PE), conseguita la Laurea in Lettere- ind. classico –,ho insegnato Lettere in scuole Medie e Superiori della provincia di Pescara. Mie poesie sono state pubblicate in antologie di vari Editori , Carello – Tracce -Aletti. Il più recente riconoscimento: ” Concorso selezione Opere Inedite”- Febbraio 2010- Editore Aletti -Rivista Orizzonti - Villalba di Guidonia(RM) con la raccolta “ E poi soltanto il vento” di prossima pubblicazione.

 

 GRUPPO CULTURALE
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