ZEF MULAJ- SOCIO ONORARIO per benemerenze scientifiche e culturali

''Imazh'' ROMANZO DEL DOTT. ZEF MULAJ

IL DOTT. ZEF MULAJ,POETA E ROMANZIERE ALBANESE, ULTIMO A DX, E' STATO NOMINATO DALL'ASSOCIAZIONE, SOCIO ONORARIO PER MERITI SCIENTIFICI E CULTURALI,INSIEME AD ALTRI SOCI.
IL DOTT. ZEF MULAJ,POETA E ROMANZIERE ALBANESE, ULTIMO A DX, E' STATO NOMINATO DALL'ASSOCIAZIONE, SOCIO ONORARIO PER MERITI SCIENTIFICI E CULTURALI,INSIEME AD ALTRI SOCI.

I NUOVI HAIKU DI ZEF MULAJ

STORIA DI UN RAGAZZO IN FUGA,  DA UNA TERRA TORMENTATA.
STORIA DI UN RAGAZZO IN FUGA, DA UNA TERRA TORMENTATA.

Prefazione romanzo IMAZH  di ZEF MULAJ

 

Il romanzo poliziesco, confinato sin dalla sua nascita nel limbo della paraletteratura, non di rado è "salvato" da autori che lo elevano al livello di una vera opera d’arte.

Questo è per l’appunto il caso dei romanzi social-psicologici di Simenon, al centro dei quali spicca l’umanissima figura del commissario Maigret.

È altresì il caso delle opere di Scerbanenko, di Sciascia e di Camilleri col suo Montalbano, in Italia.

Inoltra esiste un secondo caso, quello in cui un’opera, concepita come elitaria si arricchisce di elementi di sottogeneri come può essere anche il romanzo poliziesco per essere recepito ad un livello più semplice dal lettore comune, come accadde effettivamente al "Nome della rosa" di Eco, opera profondamente filosofica, concepita da uno scienziato che si trasforma sul tardi in artista creatore, opera che contemporaneamente scava nella coscienza e nel subcosciente dei personaggi dando loro concretezza, ma "appare" anche nelle vesti di un romanzo poliziesco per la sua trama alla base della quale c’è un enigma da indovinare.

Ciò prova che il confine fra letteratura d’evasione e letteratura d’arte non è delineato molto chiaramente e che esiste la possibilità di scambio fra i cosiddetti generi "bassi" ed i generi "alti".

Del resto, non asseriva negli anni Trenta lo studioso di letteratura Antonio Bruers che il romanzo d’arte poteva imparare dal genere poliziesco?

Il romanzo poliziesco o "giallo" come è chiamato dagli italiani, è nato tardi in Italia in confronto ai suoi confratelli del genere, anglosassoni o francesi.

Lo stesso genere si può dire che in Albania non abbia visto la luce che tardissimo negli anni della cosiddetta "democrazia", accanto al genere "nero" maggiormente coltivato degli scrittori di questo periodo.

Ciò è collegato al carattere particolare della letteratura albanese, a volte ritardataria in confronto alle altre letterature europee, a volte "bruciatrice di tappe". È noto che il romanzo come genere sia nato assai tardi nella letteratura albanese (alla fine del secolo diciannovesimo) per poi svilupparsi negli anni Trenta ed affermarsi definitivamente solo negli anni della dittatura comunista. In questo periodo, il genere poliziesco, condannato duramente come "borghese", mezzo ludico d’evasione che avrebbe celato la realtà, non aveva la minima possibilità, non diciamo di fiorire, ma neppure di venire alla luce.

In sua vece nacquero delle "spy stories", aventi al loro centro degli agenti della polizia segreta della famigerata "Sigurimi", considerati come eroi. La trama avventurosa di questi romanzi ne mascherava a stento l’aperta propaganda e fra di essi non apparve alcuna opera d’arte.

Il romanzo di Zef Mulaj dal suggestivo titolo "Immagine" è indubbiamente un romanzo poliziesco nella trama e nella figura centrale del "detective" che però è maggiormente vicino al commissario Maigret di Simenon ed al Montalbano di Camilleri che a Sherlock Holmes a Poirot o a Philo Vance. Oltrettutto non è un dilettante, ma un regolare funzionario di polizia, rappresentato però come giovane, pieno di entusiasmo ed umanità, pronto ad accettare delle sfide.

"Immagine" può essere considerato altresì un’opera di "non-fiction" o un romanzo-testimonianza del genere di quelli assai diffusi dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Questo romanzo si però inquadrare in una tendenza della letteratura albanese di far ritorno al realismo, dopo un lungo periodo di modernismo, alternato al postmodernismo. Naturalmente si tratta di un tipo di realismo non tradizionale che non ignora le nuove tecniche di relativizzazione del tempo e di contrapposizione del subcosciente all’Io cosciente, tecniche come "flash-back" e monologo interiore, ciò accade anche in "Immagine", nalgrado vi predominino i dialoghi. In questo romanzo il narratore sa più dei personaggi e ciò avvicina maggiormente il lettore all’opera tenendolo col fiato sospeso. È usata la terza persona alternandola a monologhi interiori, ma predomina il punto di vista del protagonista.

Questo romanzo è un’opera in cui narrazione e personaggi riacquistano i loro diritti, dopo tanti anni di dissolvimento della "trama" e degli stessi personaggi.

È un romanzo in cui predominano azione e dialoghi come in un’opera drammatica, in cui la "suspense" ha la propria parte; un romanzo in cui il maggior valore consiste nella semplicità di stile, nell’accostamento al linguaggio parlato, nella brevità delle frasi alla Heminguay. Lo stile è scarno, ai confini di un’apparente trasandatezza.

È un’opera che possiede un proprio messaggio ideologico di condanna della corruzione e del dilagamento dei non valori. Questo sua particolarità lo distingue da diverse opere contemporanee albanesi che tendono alla missione impossibile di realizzare un’arte priva di "messaggio", allergizzate come sono contro ogni forma di messaggio, per via della ideologizzazione forzata dell’arte ad opera della dittatura.

Un ritorno ad un’arte impegnata, dunque, ma liberamente impegnata. Effettivamente per la durata di secoli questa fu la caratteristica dominante della letteratura albanese che non doveva necessariamente trasformarla in un’arte didattica (ad eccezione della letteratura religiosa) e ne rispettava i valori estetici.

Il messaggio del Mulaj non si rivolge ad un unico pubblico: naturalmente esso ha per principale destinatario i propri compatrioti, ma può essere recepito e compreso anche dal lettore italiano e, per estensione, europeo. Il suo messaggio è caratteristico per le ex-dittature che respirano un’atmosfera avveleta dai residui ideologica, ma anche travolta da ondate d’anarchia, ma in senso più vasto e profondo, denuncia la crósì di valori di tutte le società contemporanee.

È un messaggio che osa riaffermare anche i valori umani, che contrappone all’"uomo senza qualità", tanto diffuso nel mondo contemporaneo, l’individuo che crede ancora in alcuni valori e lotta per essi, l’individuo che ha il coraggio di essere sè stesso e, appunto per ciò, può aiutare validamente gli altri, che incarna il detto ibseniano "Sii te stesso!", contrapponendolo al motto egoista degli esseri simili ai Troll "Basta a te stesso!"

In questo romanzo si possono trovare affinità, sia col neorealismo italiano che col realismo americano dei romanzi-veritè, tipo Truman Capote.

I suoi maggiori meriti consistono nella semplicità e nella comunicazione col lettore, come pure in quella vena di umanità che lo pervade.

Prof. dr. Klara Kodra

RECANATI. AULA MAGNA- 23 MARZO 2013.

-GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA : targhe assegnate ai Soci Onorari.DA DX: NOVELLA TORREGIANI, PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE ''LEOPARDIANCOMMUNITYCoro a piu' voci'' legge le motivazioni per i Soci Onorari ZEF MULAJ, GIAN MARIO MAULO, (poeta Bartolucci),TOBIA CIPPITELLO E STEFANO SORCINELLI.

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''ALTRO OCCHI ALL'ORIZZONTE'' è la nuova pubblicazione di ZEF MULAJ .

IL DOTTORE-POETA ALBANESE ZEF MULAJ HA DATO ALLE STAMPE I SUOI PARTICOLARISSIMI HAIKU, CURATI CON AMORE E COMPETENZA DA NOVELLA TORREGIANI.

 

 

 

 

 

 

ALTRI OCCHI

ALL’ORIZZONTE

 

 

 

 

 

POESIE IN HAIKU

 

A cura di NOVELLA TORREGIANI

 

 

 

 

 

EDIZIONE SIMPLE- MACERATA

 

 

 

 

 

PREFAZIONE

 

DI ADRIANO ACCORSI

 

Altri occhi all’orizzonte” edito dalle edizioni Simple di Macerata, è il nuovo libro di Zef Mulaj che si riconferma, non solo poeta autentico, ma anche di notevole spessore.

 

Gli oltre trecento haiku del libro rivelano infatti, ciò che scorre nelle vene, nel cuore e nella mente di questo poeta e del suo ragguardevole retroterra culturale.

 

La scelta dell’haiku, di questa poesia semplice e brevissima che si risolve tutta in sole diciassette sillabe: un quinario, un settenario e un quinario e che sa rivelare in un lampo, l’attimo di vita, la sua realtà e il fascino del mistero che la circonda e l’importanza del silenzio che avvolge il suono di ogni singola parola dell’haiku è, senza dubbio, coraggiosa.

 

L’haiku di Zef Mulaj, anche se rispettosissimo del classico impianto dei tre versi 5-7-5, è l’haiku moderno di un uomo nutrito di cultura e sensibilità occidentale; è spesso quindi, razionale più che intuitivo. Ma d’altronde questo tipo di poesia nato e vissuto in Giappone per tanti anni, ha ormai saputo conquistare con la sua inconfondibile malia, tutti i popoli e ogni popolo, è ovvio, lo ha arricchito con il proprio modo di sentire e di pensare. Non pone più l’attenzione solo sui temi naturali. Ormai tocca tutti i temi.

 

Ed è quello che vediamo nel libro di Mulaj dove incontriamo haiku come questi:

 

I nostri sguardi

 

rompono i confini.

 

Uomo libero.

 

Essi ci parlano del dono sacro della libertà ricevuto da ogni uomo.

 

Oppure l’amore per la poesia:

 

Appesa al muro

 

chitarra sul balcone :

 

onde del mare.

 

 

 

O la speranza degli emarginati:

 

I nuovi schiavi

 

parlano nuove lingue.

 

Plaudono sogni.

 

 

 

O l’amore che dona la forza di vincere ogni dolore:

 

Dolce tua bocca:

 

ora tutto io bevo.

 

Anche dolore.

 

 

 

O le più intime confessioni:

 

Angoscia buia

 

nel mio cranio piantata.

 

Monismo isterico.

 

 

 

Oppure la pausa che ci getta nella schiavitù:

 

Tutti hanno paura:

 

nessuno può dir niente.

 

Chiudono porte.

 

 

 

O la solitudine dell’uomo nell’universo:

 

Lontane sono le stelle:

 

non si incontreranno mai.

 

Giro perenne.

 

 

 

O il rispetto della natura:

 

Non devi soltanto

 

guardare il fiore bello.

 

Lascialo crescere.

 

 

 

O la nostalgia per la propria patria:

 

Era nel sonno.

 

Toccava pietre di casa:

 

si sveglia e piange.

 

 

 

E tanti, tanti altri pensieri, emozioni e sentimenti che ci rivelano quanta ricchezza di vita circola nelle vene di questo poeta. Commentare l’haiku significa distruggerlo, affogarlo nella razionalità delle tante parole. Ogni lettore deve farlo suo, “sentirlo” suo. E’ così facile nell’haiku, rompere la barriera che separa l’autore dal lettore. Solo così si potrà godere l’ineffabile fascino di questa poesia, di entrare nell’anima di un uomo di nome Zef Mulaj.

 

 

 

Adriano Accorsi

 

 

 

Macerata, 16 luglio 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NOTA

 

di Novella Torregiani

 

 

 

La nuova opera poetica di Zef Mulaj, che ho avuto il piacere di curare nei termini propri della poesia italiana e nella metrica dell’haiku, vuole esprimersi tramite versi, in armonia con la famosa strofa giapponese , presente sullo scenario letterario mondiale, sin dalla metà del 1600, con le celebri opere di Matsuo Basho ((1644-1694), il poeta lirico che portò questa composizione, al massimo livello dell’espressione poetica, pur nella struttura semplice e concisa.

 

Leggendo ed esaminando queste liriche, non si può non riflettere su come la mente umana, nel suo continuo ed incessante lavorìo, possa, in un istante, giungere a formulare concetti, idee, programmi e quant’altro uno spirito superiore possa creare.

 

E’ comune a tanti autori, il desiderio ed il piacere di fermare tramite lo scritto, il vortice creativo del momento, ritenendo interessante e degno di far conoscere al prossimo, tanto intenso pensare del cervello umano, anzi, della MENTE, quella forza interiore che vive tramite il cervello, organo materiale, preposto ad accoglierne il lavoro, certamente il prodotto più alto e così vicino alla ‘’creazione’’ che distingue l’uomo da ogni altro essere vivente, pur dotato di facoltà notevoli che consentono la vita sul nostro pianeta.

 

Cito sempre il nostro grande poeta e filosofo di Recanati GIACOMO LEOPARDI, che volle lasciarci, anche lui, lo ZIBALDONE, raccolta immensa di suoi pensieri e riflessioni su ogni scibile umano, anche se non in poesia, aprendo ai posteri uno spaccato del suo mondo e del suo secolo.

 

Ecco, dunque, “ALTRI OCCHI ALL’ORIZZONTE’’, di ZEF MULAJ, lampi della sua mente, catturati all’istante e riproposti in forma poetica e trasposti in lingua italiana, rispettando, per quanto possibile, il dettato dell’haiku che si avvale di un verso quinario, un settenario ed un quinario ancora (oggi, la rigida metrica si lascia un po’ manipolare) per realizzare la famosa strofetta giapponese.

 

Le tematiche sono diverse: si va dall’amore e dall’ammirazione verso la donna, ai temi sociali a Mulaj tanto cari, da alcuni “non-sense’’, a profondissime considerazioni, dalle descrizioni istantanee della bellezza della natura, a momenti di grande sconforto o di grande gioia, fino a spaccati tristi di vita trascorsa o di speranza nell’avvenire.

 

Novella Torregiani

 

Porto Recanati, 1 luglio 2012

 

 

 

 

 

 

2012-ZEF MULAJ A ROMA PER UNA LETTURA DELLE SUE POESIE
2012-ZEF MULAJ A ROMA PER UNA LETTURA DELLE SUE POESIE
L'ultima pubblicazione di ZEF MULAJ
L'ultima pubblicazione di ZEF MULAJ
RECANATI-GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA-UNESCO. 21 MARZO 2012
RECANATI-GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA-UNESCO. 21 MARZO 2012

Profezia della poesia ....Zef Mulaj

 

 

E’ SCADUTO IL TEMPO

 

 

 

Le lancette dell’ orologio

mosse   dal vento

all’ orizzonte.

L’ uomo in silenzio.

L’orologio  dorme.

Il tempo è scaduto.

Inizierà  un  nuovo giorno

Con il secolo

sul vecchio cavallo.

Le lancette  dell’orologio

spinte dal tempo.

 

 

 Da "PRENDI PER MANO LA MIA OMBRA"poesie di Zef Mulaj

Ed. Simple MC

 

 Il secolo sul vecchio cavallo:  il nuovo giorno del riscatto dei popoli e' vicino? Se lo augura il poeta Mulaj e ce lo auguriamo tutti noi !!!! 

 

Albania EXELLENCE - VIDEO

Zef Mulaj a Tirana ,tra le exellences della nazione. §§§§§§§§§§§§§§§§§

RECANATI-GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA- Centro Mondiale della Poesia e della Cultura.

Il Dott.ZEF MULAJ , primo a sx, al Centro Studi Leopardiani con il gruppo dei Poeti dell'Associazione "LEOPARDIANCommunityCoro a più voci "-

I monti dell'infanzia
I monti dell'infanzia

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IL DOTT. RE PARLA DELLA SCIENZA DI ZEF MULAJ

Interessante pubblicazione scientifica di ZEF MULAJ
Interessante pubblicazione scientifica di ZEF MULAJ

"PRENDI PER MANO LA MIA OMBRA" Nuovo volume di poesie di Zef Mulaj

PRESENTAZIONE 16 LUGLIO 2011, NEL GIARDINO SUD EX SCUOLE DIAZ DI PORTO RECANATI, ORE 21,30

Da sx-Il Dott. RE, il Poeta ADRIANO ACCORSI, la Poetessa e Presidente dell'Associazione NOVELLA TORREGIANI  ed il Poeta ZEF MULAJ, Cliccare le foto piccole per ingrandire-cliccare crocetta per il contrario-
Da sx-Il Dott. RE, il Poeta ADRIANO ACCORSI, la Poetessa e Presidente dell'Associazione NOVELLA TORREGIANI ed il Poeta ZEF MULAJ, Cliccare le foto piccole per ingrandire-cliccare crocetta per il contrario-
Il Dr.RE a sx., si congratula con il Poeta ZEF MULAJ
Il Dr.RE a sx., si congratula con il Poeta ZEF MULAJ
PRESENTAZIONE 16 LUGLIO NEL GIARDINO SUD EX SCUOLE DIAZ DI PORTO RECANATI, ORE 21,30
PRESENTAZIONE 16 LUGLIO NEL GIARDINO SUD EX SCUOLE DIAZ DI PORTO RECANATI, ORE 21,30

L'immagine dell'Artista RITA PIERMARINI di Macerata , ha generato la copertina del bel volume di poesie del Dott. ZEF MULAJ,volume interessante anche perché trdotto in inglese,albanese e tedesco.

Auguri al Poeta  che presto incontreremo.

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  In Albania ,gli scrittori ed i poeti vengono molto considerati dalla stampa che dedica loro,spesso, ampi articoli  e la Stato pubblica i loro scritti

 www.fjala.shkoder.net/?p=5638

Ecco in sintesi,la trama del nuovo romanz di MULAJ.

   "Il Dr. Zef Mulaj questa volta viene incontro ai lettori con il suo romanzo   “IMAZH” ( Immagine).

Un romanzo poliziesco. Una storia drammatica, che inizia

con la scomparsa di tre ragazzini, di non ancora 13 anni, in Albania .

 

Il protagonista principale è un agente giovane dell' anticrimine appena uscito

dall' Accademia della polizia. Con questa indagine, inizia la carriera nella sua professione.

Il suo lavoro porta alla conoscenza di una banda internazionale del crimine organizzato :

trafficanti di esseri umani, senza scrupoli . E dietro di loro , anche figure diverse come

funzionari e deputati , aziende fantasma ed altre coperture illecite.

Egli viene licenziato perche nelle sue indagini , si vengono a scoprire figure con poteri politici ed economici. Scappa dall'Albania ed entra nei paesi europei .

Contiua le sue ricerche fino quando ritrova i tre ragazzini scomparsi.

Il protagonista studia di nuovo in Italia e s' innamora di una bella ragazza “Arbreshe” ,italiana di origine albanese.

Insieme continuano la missione umanitaria nella lotta contra il crimine organizzato . Dalla bella coppia nascono due gemili , Albana e Italo, due gemelli dai nomi significativi

di due popoli che hanno in comune lo stesso mare. "

 

SFOGLIA LA RIVISTA ALBANESE DOVE SI PARLA DI QUESTO ROMANZO

 

altro articolo

 

http://www.zemrashqiptare.net/article/ArtKulture/19474/

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il Dott.  Poeta ZEF MULAJ  a sx  ed il Prof.Poeta RENATO PIGLIACAMPO alla MOSTRA

""ARTE PORTO RECANATI"

Scrive poesie sin da ragazzo ed in Albania, i suoi scritti sono stati pubblicati su diverse riviste.
Nel mese di giugno 2004, ha pubblicato il suo primo volume di poesie.

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IL TUO NOME

Non piangere
se vieni e non mi troverai
sotto l'ombra
della nostra quercia;
prendi per mano la mia ombra....
Sul tuo braccio
un uccello verrà;
volando , giungerete nel cielo,
lì troverete me
che scrivo il tuo nome.
 
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  IL SORRISO SOTTO LA PIOGGIA

Con il tuo sorriso
viene una parola
dal cuore.
In silenzio mi consola:
odo anch' io.
Negli occhi mi guardi,
la parola al volto accede
e la voce che conosce usignolo
canta canta:
è sorriso sotto la pioggia.
Così cammino sulle strade
raggiante:
sento anch'io
pioggia pioggia pioggia...

 

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LA DONNA

 

 

Era la notte .

La luna in silenzio,

giocava all' orizzonte ;

la donna faceva amore

con la luna

che camminava dolcemente

sul suo corpo.

Baciava la luna ,

ma si sveglia, bussando all' orizzonte .

Il sogno era finito ,

sulla luna e la notte .

Lacrime

bagnavano le sue ciglia.

 

 

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GURI

 

Mbi gurë, i ngrirë

Më mbeti shikimi.

U largova ,

duke lënë shikimin tim

ngrirë mbi gurë.

Shikim prej guri…..

 

 

GRUA E BUKUR

 

Një shikim në në sytë e një gruaje ,

Ë infiniti i një bote të pa njohur

Ndjenjash dhe mbetesh në këtë pafunsdsi,

Si një dritë , perherë e pas shuar………

 

Ka emrin e sundimit shpirtëror të njeriut…..

 

 

An invitation from the clouds

 

An invitation from the clouds has come

Signed by the lightning,

Written with the sun rays,

The envelope has the whitening of the moon,

We read it in the evening, between the stars,

Under the smile of dawn,

We went for a trip

With the invitation in hand,

We will be there in those sleepy dawns and evenings

An invitation from the clouds just has come.......

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ZEF MULAJ Aggiornamento del curriculum


Zef Mulaj, è nato a Qereq –Mulaj (Nikaj – Mertur , Malsia e Gjakoves) Tropoja

(Albania), vive a Porto Recanati ( Macerata) Italia.

Entrato regolarmente in Italia nel 1994 come collaboratore scientifico, ha conseguito la laurea in farmacia presso l’Università di Camerino ( Macerata - Italia).

Ha sostenuto con esito positivo l’esame di Stato dopo essersi già laureato alla

Facoltà di medicina ( farmacia ) presso l’Università di Tirana .

E' Dottore nelle scienza farmaceutica ,

Esperto in Farmacognosia, Fito – terapia

Esperto internazionale delle piante medicinali,

Specialista in Tossicologia Clinica e Ambientale ,

Specialista in Farmacovigilanza medica,

specialista sul controllo Chimico dei prodotti farmaceutici,e

la materia prima.

Nel campo scientifico, ha approfondito il suo studio sulle piante medicinali

Nel 2009 ha pubblicato lo studio su 880 piante medicinale sulle

Alpi dell’ Albania . E' Specialista della Croce Rossa nel campo medico .

Scrive poesie fin da ragazzo ed ha pubblicato diversi libri nelle

diversi lingue , come Inglese, Italiano e Albanese .

Fa parte di diversi associazioni culturali e artistiche

E’ Membro dell’associazione dei poeti mondiali World- Poets Society - W.P.S.)

Ha vinto premi nazionali e internazionali per la poesia.

Ha tradotto poeti stranieri nella lingua italiana .


Ha pubblicato più 40 studi e articoli scientifici nel suo campo .

Si occupa nella ricerca sui nuovi principi attivi nelle piante medicinali,

sulla medicina tradizionale popolare e medicina Naturale.

 

Ama la natura , scrive per la natura e problemi sociali OEZI SHQIP

 

 GRUPPO CULTURALE
GRUPPO CULTURALE