LETIZIA VITALE ovvero ''...il sospirar dell'anima.'' Sue passioni : poesia e pittura.

RECANATI - LETIZIA VITALE ,  IL SINDACO DI RECANATI, L'ASSESSORE ALLA CULTURA, PREMIANO RAFFAELLA IANNETTI, VINCITRICE DI  '' SEMPRE CARO'' 2013
RECANATI - LETIZIA VITALE , IL SINDACO DI RECANATI, L'ASSESSORE ALLA CULTURA, PREMIANO RAFFAELLA IANNETTI, VINCITRICE DI '' SEMPRE CARO'' 2013
LETIZIA VITALE  E  RAFFAELLA IANNETTI.
LETIZIA VITALE E RAFFAELLA IANNETTI.

LETIZIA VITALE

vincitrice della 2° edizione di ''SEMPRE CARO'' 2012

POESIA VINCITRICE

LETIZIA VITALE 1° CLASSIFICATA

 

L’Assoluto sei tu.

E’ certezza quest’inquietudine
d’un altro giorno senza te
una storia di carta in cui
... l’anima è soglia del tempio
che per te si fa preghiera,
cuore “vivo” d’un canto
che esce dal coro
e ti viene a cercare.

Amore senza misura
gioia orizzontale opposta ed uguale
passione mai invadente
a nutrire sogni d’un prigioniero
della paura d’amare.

 

                                  

LETIZIA VITALE PREMIATA DALLA COMMISSIONE DI ''SEMPRE CARO'' NEL MARZO 2012, CON UN PICCOLO BUSTO IN ALABASTRO DEL NOSTRO POETA GIACOMO LEOPARDI.DA SX. ADRIANO ACCORSI, LETIZIA VITALE, GIAN MARIO MAULO E NOVELLA TORREGIANI
LETIZIA VITALE PREMIATA DALLA COMMISSIONE DI ''SEMPRE CARO'' NEL MARZO 2012, CON UN PICCOLO BUSTO IN ALABASTRO DEL NOSTRO POETA GIACOMO LEOPARDI.DA SX. ADRIANO ACCORSI, LETIZIA VITALE, GIAN MARIO MAULO E NOVELLA TORREGIANI
Concorso SEMPRE CARO, .
Concorso SEMPRE CARO, .

 LETIZIA  VITALE  premiata dal Dott. Giacomo REGNICOLO,  Direttore della BCC di Recanati e Colmurano, al Premio di Poesia SEMPRE CARO ,il 24 Aprile 2010

 CON LA SPADA NEL CUORE  di Letizia Vitale

 

Premio Speciale SEMPRE CARO

 

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Con la spada nel cuore

ho logorato l'esistenza

amori folli ,persi, disperati

d'inferno poi dannati,

ancor non conoscevo

il soffio d'emozione

il sospirar dell'anima.

Ora la forma insegue

l'armonia e le parole

come ombre escono 

dal cuore, più forte

canta l'anima

non è "l'eco"

ma voce viva.

Letizia Vitale e la sua incantevole bimba.
Letizia Vitale e la sua incantevole bimba.

 

 

L’amore è un fiore

 

 

L’amore è un girotondo

di fiore in fiore

prendendoci per mano

disegna un cerchio

e racchiude tutto il mondo.

 

Noi stami, noi pistilli,

noi fiori ermafroditi

uniti alla corolla

nel gioco di colore

finiamo d’esser preda

di un bieco pungiglione.

 

E mentre

impolliniamo l’aria

donando alla farfalla

all’ape laboriosa

il nettare speciale

che nutre l’uomo,

la terra e l’animale

ecco d’improvviso

magister mundi

l’antico maestrale.

 

 

 

 

 

 

Premiazione al Circolo della stampa a Torino.
Premiazione al Circolo della stampa a Torino.

 

Polvere e oro

 

 

Ho riversato nel tuo cuore

luce d’infinito,

muti gli occhi

in un sigillo di silenzio,

senza poter spiegar le ali

ho soffiato polvere d’argento e oro

bianca colomba immobile

tra le tue dita.

 

 

 

Il Rifugio

 

 

 

Ancorata alla croce

con il fango ho costruito il nido

e lì ho deposto il cuore.

Rondine migrante

ho spiegato le mie ali,

dischiuso l’anima e volato l’infinito.

 

 

 

Gerico

 

 

 Davanti al Sicomoro

sono passati duemila anni

tempo sommerso da guerre

nell’odore di morte.

uomini donne bambini

attraversano giorni

vestiti d’armi.

 

Una piccola vampa

accende ancora la speranza

in cuori sempreverdi

mentre nei loro occhi

la pace si fa tigre

e azzanna la colomba.

 

 

 

 

 

 

Cuore di pietra

 

 

 

Crisalidi di ricordi

implosi nell’indifferenza

nell’odio di battaglie senza fine

sinuosa apparenza

che tutti inganna

trascorsi gli anni

i mesi e i giorni

invisibile,

senz’anima

mieti vittime a tuo vanto.

 

 

 

 

 

 

Solo una stella ti donai

 

 

Indifferenza avvolta

da lenzuola intrise

in estasi vermiglia

che mai ti appartenne.

Ma quella stella

dalle guance rosa

e manine candide

dondola il suo cuoricino

su uno spicchio di luna,

brillano i suoi occhi

nei tuoi fili d’argento

e il mio fragile cuore

si strugge di un’umanità

resa agli eletti

nel viver terreno.

 

 

 

 

 

 

 

Amor che fugge

 

 

 

Con la paura di un fanciullo

fuggi ancora l’amore

tra inutil cose

e volti conosciuti.

Preziosi finimenti,

parole sature di vite perse,

lo spazio si riempie

incorniciando il tempo

quasi fosse eterno.

Quanta fragilità

cresciuta in corpo d’uomo

ha lacerato gli anni,

attraversato le stagioni,

in un soffio volerà

senza lascer di te pel mondo

nessuna cosa viva.

 

 

Quaresima d’amore

 

 

 

L’eterno di un momento,

solo i tuoi occhi

nei miei.

 

 

 

 

Popoli

 

 

Infinità di popoli

nati nell’aurora argentina

a sussurrare

echi di reminiscenze

 

Fiumi in piena

a trasfigurare volti

in albe e tramonti

senza fine

 

E l’universo

mondo d’ognuno

mondo di tutti

effonde raggi di sole

su cuori spenti.

 

 

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PREFAZIONE AL VOLUME DI POESIE ''GOCCE D'AMORE''

Prefazione di NOVELLA TORREGIANI al volume di poesie ''GOCCE D'AMORE'' DI

LETIZIA VITALE DI ROMA- EDIZ. MONTEDIT-MELEGNANO

 

Poesie per un Amore perduto: “Gocce d’amore”, stillate dalla Poetessa Letizia Vitale. Ed eccomi, ancora, a ringraziare, come sento di fare per ciascun poeta che mi richiede una recensione al proprio poetare poiché mi si consente di accedere al più profondo sé di altre “monadi”, confidato senza remore, senza nulla celare, rivelando con generosità, il magma che ribolle, segreto, in ogni essere umano. Questo donarsi agli altri, richiede fiducia, coraggio di mettersi in gioco, a volte spietato, non essendo comprensibile a molti, come possa esserci questa necessità di comunicare il proprio aspetto più intimo.
“Ancora non conoscevo/ il soffio d’emozione/ il sospirar dell’anima.”
Si nota, in questo breve ed intenso verseggiare, quasi lo struggimento petrarchesco, la levità delle cose perdute ed impossibili. Infatti, dal momento del vero innamoramento, voluto dal caso o dal “fato”, nulla, per la poetessa, è più stato come prima e la sua vita è completamente cambiata. Conoscere l’amore, quello che ingabbia anima e corpo, è una fortuna o un tormento continuo?
La storia della poesia insegna: ci ha sempre rivelato anime sconvolte da questo sentimento primordiale e determinante per dare un senso al vivere, ad iniziare dalla poesia greca, con la disperata Saffo.
Perché l’amore, in fondo, è crudele se giunge nel momento sbagliato o verso la persona sbagliata ; si evince, così, che vivere un amore ricambiato, è veramente un caso eccezionale.
“…ti agiti in me come un fantasma…” Commuove, allora, questo dire dignitoso, conciso, intenso, elevato, senza ingiurie o escandescenze: soltanto lievi rimproveri emergono, a volte, nella consapevolezza che, se l’altro sfugge, nell’indifferenza, la speranza di nuovi incontri non muterà la triste realtà e lei resterà sempre “un fiore in cerca di luce”
Lei ed il DOLORE, compagno inseparabile, procedono in danza di “pas de deux”, avvolti soltanto nell’olezzo di rosa, unica nota sensuale che non vuole ancora svanire.
Le immagini, le metafore create dall’Autrice, sono lievi come fiato di brezza, levitano come in perpetua esalazione, lasciando dolcezza e rassegnazione per l’allontanamento della persona tanto amata. Ma esiste uno stratagemma per simulare la sua desiderata presenza: raccogliere in uno scrigno ideale, tutti i momenti belli, le ore felici, i ricordi preziosi e poi, in riva al mare, tra conchiglie, stelle marine e sassi, abbandonarsi all’intensità rievocativa dell’amore: la sofferenza, allora si potrà sublimare, stemperandosi, nel “fuoco ridente” della memoria, con la speranza, almeno, che ne resti un “sentimento senza tempo”, cioè ETERNO, come il vero amore richiede.
Forse, soltanto l’Amore Universale, da cui l’Amore Terreno procede e gli è “fratello” se corrisposto, potrà attenuare sofferenza e desiderio nel tempo futuro, quando di tutto questo, resterà soltanto “un volto riflesso” che segue “in silenzio la vita / che se ne va.”
Poesia delicata e sognante, supportata da bella ed elegante strutturazione metrica, armoniosa e limpida che rende alla perfezione, la struggente storia infinita degli amori perduti e mai scomparsi dalla memoria, fino all’ultimo respiro.

Novella Torregiani
Porto Recanati, 9 maggio 2010


  BREVE CURRICULUM di LETIZIA VITALE

 

 

Letizia Vitale è nata, il 15 giugno del 1965, a Roma, dove ha studiato, vive e lavora nel settore della Pubblica Amministrazione. Al mondo della poesia si è dedicata sin da ragazza per la potenza evocativa della parola e del suono, in sommo grado capace di cercare e creare consonanze e risonanze con il lettore e con l’ascoltatore. Le sue liriche in un linguaggio semplice e piano sono incisivamente dense di un realismo amaro espresso in un acre linguaggio diretto. Ha pubblicato opere singole in antologie poetiche con l’Aletti Editore, nel febbraio 2009 è risultata prima classificata della Sezione B poesia inedita del Premio “Rodolfo Valentino Sogni ad occhi aperti”, le è stato assegnato il Premio finalisti del Concorso Nazionale di Poesia “Terzo Millennio”IX° Edizione, ha ricevuto una Menzione d’Onore con il Premio letterario Trofeo Penna d’autore e un diploma speciale con l’Accademia Internazionale Francesco Petrarca nel Concorso letterario Una Fiaba per la Vita., le è inoltre stato assegnato il Premio speciale “Sempre Caro” per il Concorso Letterario Sempre Caro I Edizione dell’Associazione culturale "LEOPARDIANCommunityCoro a più voci" di Porto Recanati.

Si dedica anche alla PITTURA, dipingendo,di preferenza icone,ma anche maioliche e vetri.

  Vedi anche tra i PITTORI e ne "IL BACIO DELL'ARTE"per i premi prestigiosi.

 

 

 GRUPPO CULTURALE
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